Libri a Colacione 12 novembre 2016

Tornano i consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Mio fratello è un custode di Marine Carteron, Il passaggio di Pietro Grossi e Quando amavamo Hemingway di Naomi Wood.

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►VOLTAPAGINA

Mio fratello è un custode, Marine Carteron, traduzione di Sante Bandirali, Uovonero, 302 (14 euro)

Se pensate che la vita di un quattordicenne sia fatta solo di amici, divertimento, scuola e casa dovreste conoscere Augustus Mars. Perché quando lo incontrate Gus è già nei guai fino al collo. “Violenza aggravata, furto, effrazione e incendio doloso”. Queste sono le accuse e questo è il motivo per cui è ai domiciliari e sfoggia alla caviglia un braccialetto elettronico che gli impedisce di allontanarsi più di cento metri da casa.

Facciamo un passo indietro. È febbraio e tutto succede come nei film: bussano alla porta di Gus dei poliziotti e la notizia che hanno da dare a lui e alla sua famiglia è terribile. Il loro padre ha avuto un incidente automobilistico ed è morto sul colpo. Ed ecco che Gus, sua sorelle Césarine a la madre devono ripartire da zero. Per prima cosa? Decidono di andare a vivere in campagna dai nonni e questo significa nuova vita, scuola, amici… e, soprattutto, rogne nuove.

Però ho mancato di condividere con voi un piccolo dettaglio. Questa non è una famiglia come le altre. Tanto per cominciare Césarine è una bambina straordinaria, non solo perché sa fare calcoli incredibili ed è davvero geniale, ma lei possiede una chiave. La chiave per trovare il tesoro. In realtà ritrovare il tesoro è il compito di Gus che è un Custode. Ma allora dovrei parlarvi della Lega degli Autodafé e spiegarvi quali misteri nasconde la famiglia Mars… ma questa avventura incredibile (che peraltro ha molto a che vedere con i libri) spetta a voi!

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► DA GUSTARE

Il passaggio, Pietro Grossi, Feltrinelli, p. 152 (15 euro) ebook 9,99 euro

“Io per sentire il mare e il vento avevo bisogno di pace e concentrazione, mio padre di rizzare il pelo e ringhiare”. E Carlo e suo padre Fabio non solo sembrano antitetici ma sono distanti emotivamente e fisicamente. Una frattura che dura da oltre 13 anni.

Poi, ecco la telefonata. “Se fossi mai stato in analisi – e mi pentii improvvisamente di non esserci mai andato – quello sarebbe stato il momento in cui cavare il telefono dalla tasca, digitare il numero del mio terapeuta e dire semplicemente ‘ci siamo’”. E infatti Carlo è costretto a fare i conti con il passato, una fuga e un uomo che pare uno sconosciuto, geniale sì, ma uno sconosciuto. E tocca imbarcarsi – in senso letterale – nell’impresa: portare una barca, il Katrina, da Upernavik in Groenlandia a Pond Inlet in Canada. Questo gli chiede Fabio, di aiutarlo a compiere l’impresa: affrontare il mitico Passaggio a Nord Ovest.

E Carlo anche se non vorrebbe, parte, e mentre affronterà il gelido mare del nord sentirete la sua fatica, la complessità di saper stare su una barca, questo mondo fatto di parole oscure, quasi un codice segreto, e silenzi. Ed ecco due persone che condividono pochi metri nell’immensità del mare si riscoprono. Una storia per chi sa che tra noi e le persone è tutta questione di misura – distanza, vicinanza – di spazi invasi e libertà da rispettare.

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► BELLISSIMI

Quando amavamo Hemingway, Naomi Wood, traduzione di Isabella Vaj, BookMe, p. 322 (16,90 euro) ebook 8,99 euro

Hadley Richardson, Pauline Pfeiffer, Martha Gellhorn, Mary Welsh. Quattro donne che hanno tutte in comune qualcosa, anzi, qualcuno. Sono infatti state sposate con Ernest Hemingway. Amate e abbandonate. E questo è il racconto di cosa significasse stare accanto a un uomo che non sapeva davvero rinunciare al conforto di una donna che lo aspettasse a casa ma, nello stesso tempo, non sapeva rinunciare neppure alla passione per tutte le altre donne.

Il matrimonio lo calmava e gli dava stabilità ma la passione era il motore per scrivere e raccontare storie. Il fatto curioso non è che Ernest volesse sposare tutte le donne con cui andava a letto ma che tutte volessero sposarlo (oltre che andarci a letto!). Ce lo racconta Hadley, generosa e più grande di lui, che con Ernest ha diviso a Parigi gli anni duri, quelli in cui talento non aveva ancora trovato conferme nei successi delle pubblicazioni. E poi la ricca Pauline che per tutti è solo Fife e appartiene all’alta società. E via all’avventura in Spagna, durante la Guerra Civile, insieme con la sua terza moglie Martha, reporter coraggiosa e spericolata come Ernest. Per finire con Mary quella che forse ebbe la sorte peggiore anche se fu la sola che mantenne il cognome Hemingway.

Quattro voci accomunate dalla certezza di essere ciascuna capace di trattenere questo genio, cioè di rappresentare il mix ideale tra quotidianità e passionalità. Cosa ne esce? Un ritratto sorprendente di un uomo leggendario fino alla tragica fine anche se questa frenesia per il matrimonio, rimane, un piccolo mistero. Se vi piacciono gli intrighi e i tradimenti, be’ non fatevelo scappare!

#CITACIONE

“Esistono due tipi di musica, la buona e la cattiva. Io suono quella buona” Louis Armstrong.

Se hai un libro da consigliarmi, scrivimi! E raccontami perché è speciale e se pensi che sia un Voltapagina, un Libro da Gustare o un Bellissimo. 

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