La sovrana lettrice

Da domani fino al 13 maggio avranno luogo le celebrazioni del Giubileo della Regina Elisabetta II. Sessant’anni di regno varranno ben un omaggio!
Ho pensato a un libro adatto per l’occasione… e non ho avuto dubbi, perché il testo in questione è davvero imperdibile.

A Windsor quella sera c’era il banchetto ufficiale, e mentre il presidente francese si affiancava a Sua Maestà la famiglia reale si schierò alle loro spalle, e la processione si avviò lentamente verso la sala Waterloo.
“Adesso che possiamo parlare a quattr’occhi,” disse la regina sorridendo a destra e a sinistra mentre avanzavano fra gli ospiti sfolgoranti “vorremmo tanto chiederle la sua opinione sullo scrittore Jean Genet”.
“Ah” disse il presidente. “Oui”.
La Marsigliese e l’inno nazionale li costrinsero a interrompersi, ma una volta seduti Sua Maestà riprese da dove era rimasta.
«Omosessuale e avanzo di galera… ma era davvero come l’hanno dipinto? E il suo talento – e sollevò il cucchiaio da consommé – era davvero così straordinario?»
Non essendo stato ragguagliato sul glabro drammaturgo e romanziere, il Presidente si guardò attorno stravolto in cerca del Ministro della Cultura. Ma costei era immersa in conversari con l’Arcivescovo di Canterbury.
«Jean Jenet, – ripeté  premurosa la regina – vous le connaissez?»
«Bien sûr» disse il Presidente.
«Il nous intéresse» ribadì Sua Maestà.
«Vraiment?»
Il presidente posò il cucchiaio. Lo attendeva una lunga serata.

At Windsor it was the evening of the state banquet and as the president of France took his place beside Her Majesty, the royal family formed up behind and the procession slowly moved off and through into the Waterloo Chamber.
‘Now that I have you to myself,’ said the Queen, smiling to left and right as they glided through the glittering throng, ‘I’ve been longing to ask you about the writer Jean Genet.’
‘Ah,’ said the president. ‘Oui.’
The ‘Marseillaise’ and the national anthem made for a pause in the proceedings, but when they had taken their seats Her Majesty turned to the president and resumed.
‘Homosexual and jailbird, was he nevertheless as bad as he was painted? Or, more to the point,’ and she took up her soup spoon, ‘was he as good?’
Unbriefed on the subject of the glabrous playwright and novelist, the president looked wildly about for his minister of culture. But she was being addressed by the Archbishop of Canterbury.
‘Jean Genet,’ said the Queen again, helpfully, ‘Vous le connaissez?’
‘Bien sûr,’ said the president.
‘Il m’intéresse,’ said the Queen.
‘Vraiment?’ The president put down his spoon. It was going to be a long evening.

La sovrana lettrice, Alan Bennet, traduzione di Monica Pavani, Adelphi, p. 95 (13,50 euro)

2 Commenti

  • ilaria pedra Reply

    10 maggio 2012 at 10:23

    Sembra davvero particolare, God save the queen!
    Scusa ma sarai a Torino? BACI

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      10 maggio 2012 at 11:09

      Ciao Ilaria,
      davvero è un piccolo (viste le pagine) capolavoro.
      Sì, da domani approdo al solone… non so se son pronta al solito delirio! 😉
      Baci

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