A ciascuno il suo Capodanno (e il suo libro per le vacanze)

Ed eccoci arrivati a Capodanno!
No, non sono impazzita. Da sempre per me il 31 luglio è la fine dell’anno. Quella vera. Segue il mese “di mezzo” in cui tentare di tecno-disintossicarsi, leggere tutto quello che si è accumulato sulla scrivania o che si è letto troppo in fretta (e pure lavorare il minimo indispensabile…).
Prima di questo intermezzo rigenerante, però, ecco nove consigli per voi, nove ideali compagni di viaggio e pure di fatica, perché almeno loro vi faranno staccare la spina (lo spero!).
Noi ci rileggiamo il primo settembre. Voi non fate troppo i bravi (non conviene), tenete gli occhi aperti sulle belle cose e, mi raccomando, leggete!

C’ero una volta, Lulù Librandi, Fazi, p. 267 (14 euro) anche in ebook
Lo confesso: ho iniziato a leggere un po’ prevenuta. La trama mi sembrava molto, troppo simile a Ti ricordi di me? della Kinsella. Invece il nostro avvocato che scrive sotto pseudonimo (in realtà si chiama Maria Assunta Galluccio) sa architettare una perfetta trama da “ombrellone”: leggera, ironica che con sapienza solleva più di un tema tosto assai. SiC’ero una volta comincia con la protagonista in ospedale: Lulù, avvocato di successo arrivata a Roma dalla Calabri non sa perché si trovi lì, né come si chiami. In effetti Lulù di sé non sa proprio nulla! Una pazzesca borsa di Hermès di coccodrillo (rosa per giunta!), però, la fa ben sperare. La “cura del ricordo” somministrata da un avvenente quanto spocchioso dottore, prevede pazienza e una visita al giorno da parte di una persona che fa parte della sua vita. Per chi ama Charlie Brown e, ogni tanto, sente il bisogno di fare il punto sulla propria vita.

Evelina e le fate, Simona Baldelli, Giunti, p. 256 (12 euro)Evelina-e-le-fate-esec-BTKALPIL anche in ebook
Siamo in un piccolo paese del pesarese, Candelara, nel 1944, quindi la Seconda guerra mondiale è agli sgoccioli. Evelina, cinque anni, vive con papà, mamma (ahimè, molto malata), nonna e ben quattro fratelli. Ci sono però altri due componenti speciali: la Nera e la Scèpa, due fate, due angeli custodi capaci di aiutare Evelina e la sua famiglia nel momento del bisogno. La vita è fatta di piccole cose, di lavoro, sopravvivenza, fatiche e affetti… in attesa che arrivino gli alleati a cancellare questo terribile periodo di sofferenza. Evelina è piccola e guarda il mondo, i suoi orrori, con gli occhi di una bimba di cinque anni e ci descrive la guerra, l’arrivo degli sfollati con una freschezza e una poesia inaspettati. Così come ci permette di conoscere Sara, la principessa che deve nascondersi agli occhi di tutti per poter sopravvivere… una fiaba per raccontare in modo anticonvenzionale una ben nota pagina di storia. Per tutti quelli che vogliono guardare come non hanno visto mai.

Il male dentro, MariaGiovanna Luini, Cairo, p. 264 (16 euro)
È un libro difficile questo, non da leggere ma da catalogare. Parla di malattia, di medici e reparti di oncologia, parla di tecniche all’avanguardia, attese, chemioterapie e di cancro… a scrivere è un medico che costruisce un mondo all’interno di un reparto oncologico molto speciale, in cui i medici sfidano la morte e cercano di guadagnare terreno contro un nemico potente. Scopriamo molto dei malati ma altrettanto dei medici attraverso gli occhi di Barbara, l’ultima arrivata nel reparto, scelto perché lei vuol fare il chirurgo e con le il-male-dentro-bassa-218x300mani in mano non ci vuol stare. Le mani, ecco, hanno un ruolo speciale in questa storia: mani di chirurghi che sanno asportare e sanare. Mani intelligenti, dotate di un potere misterioso… per chi sa che, no, non si può spiegare tutto, che la vita, la morte e soprattutto la guarigione hanno i propri misteri.

il-futuro-che-non-cera-storie-di-donne-e-di-vita-negateIl futuro che non c’era. Storie di donne e di vite negate, a cura di Alessandro Greco, Edizioni Psiconline, p. 171 (16 euro)
Non amo la parola “femminicidio”. Penso che “omicidio” faccia dolorosamente il proprio dovere e che spesso, ahimè, le etichette siano solo una triste moda per acchiappare qualche lettore o ascoltatore in più. Vengono uccisi anche gli uomini, e pure brutalmente, vengono minacciati, deturpati dall’acido, molestati in ogni modo… ma è indubbio che le donne sono spesso vittime predestinate. In questa raccolta non troverete particolari raccapriccianti, né acute e attente ricostruzioni di tristi casi di cronaca. Troverete otto storie di donne – Simonetta Cesaroni, Elisa Claps, Yara Gambirasio, Meredit Kercher, Carmela Petrucci, Melania rea, Sarah Scazzi, Vanessa Scialfa – donne che non ci sono più. Le storie delle vite che avrebbero potuto avere, delle gioie che avrebbero potuto godere. Per chi crede che restituire dignità a una vittima sia possibile e doveroso.

La matematica delle bionde, Federica Brunini, Giunti, p. 223 (9,90 euro) anche in ebook
A ognuna la sua icona di stile. Per esempio Camilla Casteldani – trentenne giornalista di gossip un po’ desperate e niente affatto wife – di musa ne ha una sola: l’indimenticabile Audrey Hepburn, tanto da scriverci un libro e da chiedere all’amica artista un quadro ad hoc per la copertina. Sul fronte lavoro per Camilla sembra insomma filare tutto stranamente liscio (la vita sentimentale, inutile dirlo, è da dimenticare) il suo libro è pronto per la stampa manca solo la sua Audrey per la copertina. Peccato che le venga La matematica delle bionderecapitata a casa tutt’altra grandiosa star: Marylin Monroe. Camilla, incalzata dalla casa editrice, fa di tutto per recuperare il suo quadro – che si trova nelle mani di un curioso quanto irrintracciabile figuro – ma ben presto si accorgerà che la sua Marylin è davvero una presenza parecchio ingombrante… Il libro perfetto per tutte le donne in cerca di consigli (e della felicità). Un consiglio: per prima cosa, fate molta attenzione a chi desiderate assomigliare!

la-verita-sul-caso-harry-quebert-libriLa verità sul caso Harry Quebert, Joël Dicker, traduzione di Vincenzo Vega, Bompiani p. 779 (19,50 euro) anche in ebook
I pareri sono contrastanti: c’è chi si è arenato a pagina cinquanta e chi ha accumulato ore di sonno mancate. Io mi schiero felicemente dalla parte dei “pro”. La trama: Siamo nel 1975 e Nola Kellergan ha 15 anni, vive ad Aurora, nel New Hampshire. Niente di strano, sennonché la ragazzina scompare misteriosamente e – noi italiani ci siamo tristemente abituati – le indagini non portano ad alcun esito. Il protagonista di questa storia però si chiama Marcus Goldman e ci porta nella New York del 2008. È uno scrittore e se la deve vedere con i guai del mestiere: non avere alcunché da scrivere. Ed ecco però che arriva la vita a regalare l’ispirazione. Nel giardino di Harry Queber – scrittore di successo, professore universitario e amico di Marcus – viene trovato proprio il cadavere di Nola. Ed ecco che il nostro uomo ha da risolvere un dilemma (e mettere giù una trama). Per gli esordienti a caccia di consigli di scrittura (qui ne troveranno parecchi) e per quelli che alla domanda “chi è stato” sono già stregati.

Le avventure di Gunther Brodolini, Alessandro Gori, Fuorionda, p. 125 (8 euro)
Un’ottima penna (scoprirete leggendo, ovvio) introduce questo diario che raccoglie racconti e personaggi comici e politicamente scorretti. Il protagonista è Gunther Brodolini bimbaccio usurato che descrive il suo mondo (debosciato e psichedelico) e i pazzoidi che lo abitano (clown, zingari, padri maltrattati, gechi, pompelmi a mezz’aria…). Se viLe avventure di Gunther Brodolini, Alessandro Gori piacciono i cattivi, se sapete godere della pace liberatoria che consiste nel vestire i panni (comodissimi, ahimè!) dei malvagi dalla battuta pronta, allora non esitate: leggete. Se arrossite, se temete di dire la cosa sbagliata/offendere il prossimo/parlare a vanvera, se cambiate canale quando il vip di turno dice assurdità al giornalista di turno… be’, questa non sarà una semplice lettura ma come il BUD/S-SQT per un Navy SEAL, l’addestramento più terribile che ci sia!

Perche-milano-e-meglio-di-roma_copertina_piatta_foPerché Milano è meglio di Roma (se ci devi vivere), Micol Arianna Beltramini, Mondadori, p. 191 (9,90 euro) anche in ebook
Roma, una delle capitali più belle al mondo, città senza tempo, meraviglia delle meraviglie, luogo ideale per vivere, lavorare ed essere felici… occhei, ho esagerato, però la milanese Micol Beltramini questo pensava quando ha avuto l’occasione di trasferirsi nella città eterna. Più che ricredersi, diciamocelo, ha imparato a guardare alla propria Milano con occhi nuovi: quelli di una turista curiosa, capace di visitare la propria città, di viverla per davvero e non di sopravviverci e basta. Una guida atipica per tutti i milanesi il cui mantra è “Milano è una città grigia, brutta…” vi toccherà ricredervi!

Racconti per signora, Piersandro Pallavicini, Feltrinelli, p. 50 (0,99 euro)
Se non avete letto Romanzo per signora (ne ho parlato qui) rimediate al più presto! Qui trovate qualcosa che per l’autore è stato molto importante: gli scrittori che hanno ispirato e “tutelato” quel romanzo. Fantasmi letterari che hanno ispirato, meglio, che abitano quelle pagine ecco che adesso rivivono in questi racconti. Piero Vittorio Tondelli, Frederic Prokosch, Piero Chiara “compaiono esplicitamente, per nome e cognome, nel mio romanzo, in alcuni casi vivendo avventure immaginarie, in altri RAcconti per signoralimitandosi a partecipare con pezzi delle loro biografie, in altri ancora ricevendo l’omaggio di una sorta di alter ego a loro ispirato”. Questi racconti sono un omaggio, un grazie per esteso dell’autore e una gioia per il lettore. Per chi vorrebbe conoscere meglio il mondo letterario di chi scrive.

0 Commenti

  • adriano Reply

    1 agosto 2013 at 15:00

    “La verità sul caso Harry Quebert” l’ho preso 2 settimane fa e passato a mia mamma per le vacanze. Mi ha detto che l’ha quasi finito e piaciuto, e se piace a lei che è di gusti estremamente difficili (avrà letto 10mila libri nella sua vita) e anche a te, sono in una botte di ferro 🙂

  • Denise Cecilia S. Reply

    5 agosto 2013 at 17:14

    Che Milano sia una città grigia e brutta è un’opinione che, forse, appartiene più ai non-milanesi io credo.

    Ti segnalo un refuso (correttore?): Sara Gambirasio anziché Yara.

    Bella carrellata.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      6 agosto 2013 at 22:15

      Ciao Denise,
      molti milanesi smettono di guardare e si limitano a fingere di vedere… Basta poco, però, per riscoprire. Io la città l’ho ritrovata da mamma. Con il passeggino ho macinato chilometri, raccontando a SataNana Questo e Quello. La più stupita ero io 😉
      (Infinite grazie per il refuso!)

      Chiara

  • Dario Reply

    6 agosto 2013 at 10:32

    Io tra questi ho letto Il male dentro di Mariagiovanna Luini. Hai ragione. E’ difficile da catalogare perché il tema e le vicende narrate sono poco classificabili. Bel libro comunque.

  • sandra Reply

    12 agosto 2013 at 10:55

    Tornata ieri dalla prima parte delle ferie, ho un po’ toppato coi libri portati dietro (uno l’avevo già letto, ma si può??), uno non arriva alla sufficienza e l’altro però eh l’altro è Libertà di Franzen iMMENSO. Sta sera riparto e sceglierò con maggior cura cosa infilare in valigia.
    Buone vacanze
    ps. Milano è una bella donna che si scopre solo per amore, se ne parli male, la disprezzi di certo non ti mostrerà il suo lato migliore. Non sopporto più chi continua a infangarla e a trovarci il pane per vivere!

  • Gunther Brodolini, la strenna del 2013 | Lo Sgargabonzi ! Reply

    14 dicembre 2013 at 14:12

    […] e poliedrici fumettisti italiani, firma di Zagor, Dampyr, Napoleone, Nathan Never e Longwei. Pure Chiara Beretta Mazzotta, la scova-talenti per eccellenza, ha sancito il golden boy della letteratura in formato […]

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