Libri a Colacione # 5

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VOLTAPAGINA
Voglio solo ammazzarti, Stefano Piedimonte, Guanda,Voglio solo ammazzarti p. 251 (16 euro) anche in ebook
Dopo il geniale Nel nome dello zio, ecco il ritorno dello Zio, il camorrista con la passione maniacale per il Grande Fratello. Lo ritroviamo a “Poggi Poggi”, il carcere di Poggioreale. Ci sta perché qualcuno ha fatto l’infame e l’ha venduto alla polizia. Non che lo Zio se la passi male dentro, è uno potente e ha gli agganci giusti, quindi se la cava alla grande. Il problema, grosso, è che se vuoi vendicarti – e lo vuoi fare in prima persona – ti tocca evadere. Fuggire, fugge… e poi gli tocca raggiungere Milano, perché qui vive il traditore o meglio la traditrice: Gessica (con la “G”). Esilarante la cricca di personaggi di contorno: Ciruzzo, alias Stiv Ciops, super smanettone al servizio del clan; Germano Spic e Span (pulisce sì, le tracce però!); Erripò perché al maghetto assomiglia (cocaina a parte); il poliziotto Wu, un Woody Allen ma molto più brutto. Per chi contro il nemico usa l’arma dell’ironia, ecco una imperdibile parodia degli uomini di camorra. Divertentissimo!

DA GUSTARE
La risata dei mostriLa risata dei mostri, Alexandra Censi, Nottetempo, p. 208 (14 euro) anche in ebook
Francesca è una bambina che non sa cosa sia giusto e cosa non lo sia. Non può saperlo perché ciò che vede e vive è ambiguo. La sua “normalità” è altro dalla normalità, perché il rapporto tra i suoi – a base di sadomasochismo e amore oltre il limite – è una impronta che la segna indelebilmente. Come la segna l’amore che prova per suo padre: “Non l’avrei più trovato quell’odore lì, nonostante tutti gli uomini in fondo si assomiglino, nonostante siano tutti belve da casa”. Ecco, insomma, una educazione sentimentale distorta che orienterà amore, piacere, desiderio di questa ragazza, rendendola una donna complicata, lei e le sue relazioni che sono un puzzle, un incastro di deviazioni e mancanze. Grande esordio! L’autrice sfoggia una sapienza narrativa notevole e una voce che spero “parlerà” ancora. Per chi vuole libri a orologeria che si annidano sotto pelle, intimi ma rintracciabili e definiti come una cicatrice.

BELLISSIMI
Un tipo a posto, Miriam Toews, traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni, Marcos y Marcos, p. 328 (17 euro)Un-tipo-a-posto-di-Miriam-Toews
È difficile essere grandi, ma anche essere piccoli non è cosa da poco. Algren, per esempio, per dirsi la più piccola città del Canada deve avere al massimo 1500 abitanti. Non uno di più! Hose, il cinquantenne sindaco, è insomma un uomo alle prese con un conto che deve per forza quadrare per salvaguardare questa peculiarità. In realtà il suo guaio, quello vero, è non aver metabolizzato il fatto di essere il frutto di una notte di passione e di non avere un padre. O meglio, di conoscerlo, perché un padre ce l’ha e, stando ai racconti della madre sul letto di morte, sarebbe proprio il Primo ministro quello che, il giorno della festa nazionale, arriverà ad Algren per attribuirle il suo piccolo prezioso primato. Potrete allora capire i tormenti di Hose circa il conteggio dei cittadini… così, pur amando Lorna, per esempio non le permette di stabilirsi nella sua città per non sballare i conti! Ma quando Max se ne torna ad Algren per riconquistare Knute, sua ex moglie e mamma della piccola Summer Fellin’, i conti sballeranno comunque. C’è insomma da sperare che qualcuno parta o diparta, e incrociare le dita perché nessuno nasca… Per chi è un maniaco del controllo, ecco un inno, un grido di gioia liberatorio!

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