Altro che “sexting”!

Il termine è la crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare sms), un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti e/o immagini inerenti al sesso con il cellulare o altri mezzi informatici. Ma, dovendo scegliere, noi preferiamo il laughting…

842513Messaggi, icone ammiccanti… pure qualche foto. Non che ogni scusa sia buona, per carità, serve un interlocutore all’altezza. E l’atmosfera. E serve pure un contenuto giocoso, diciamo così.

Parlo del laughting (laugh, risata, + texting). Si tratta di “inviare messaggi ironicamente espliciti tramite telefono cellulare ma non sono da escludersi gli altri mezzi informatici”, tutto è lecito. Quel che conta? Che la cerchia degli interlocutori sia accuratamente selezionata.

Comunque in due viene benissimo, questione di ritmo. Il sesso invece è irrilevante, quello dell’interlocutoreLive_Laugh_Love__BW_by_Jess_Lynne intendo, ché per il laughting serve il cervello. E il tempismo: una battuta non ammette timidezza né titubanze, l’esprit d’escalier lasciatelo ai francesi (che son dei dritti, però, perché non ti dicono che uno è un po’ lento di pensiero, ti dicono che pensa nel posto sbagliato). La location, ecco, pure quella ha la sua importanza. L’ideale è trovarsi in situazioni “scomode”, perché scoppiare a ridere nel mezzo di un vagone della metropolitana o durante una riunione, è tanto inappropriato quanto liberatorio.

Sexy(5)Il laughting è meglio del sexting, fidatevi. Del secondo parlano tutti, perciò è una sola: le cose proibite, se diventano una moda, si fanno ordinarie. E addio brivido.

Il sexting è trasgressivo come un déjà vu. Sa di schiscetta riscaldata sul termosifone, roba da impiegatucci della libido. Chat erotiche, sms piccanti saranno mica una novità? Non appena Eva ha smesso di incasinare la vita di Adamo, ha iniziato ad annoiarsi e a fantasticare sul tizio del giardino accanto. E così si è costruita un ghiribizzo di maschio che col maschio in questione non c’entrava un tubo. Ma la realtà in certi casi serve solo a fornire spunti, il divertente è immaginare. Svariate generazioni dopo, eccola la nostra Eva 2.0 che si consuma le falangi a colpi di fantasie scrivendo a uomini che, di norma, non vedono l’ora di togliere le mani dalla tastiera e metterle in loci ben più ameni. Insomma la femmina spasima per un post (implicitamente diretto a lei, ovvio!), lui vuole solo un posto dove consumare. Quando tutto va bene. Perché ci sono anche quelli (e non sono pochi) che la tecnologia la usano per differire (in eterno) un confronto che non intendono sostenere.

Il problema vero, altro che sex, è il real: se non sai fare i conti con la realtà, non puoi goderne. Se ti pigli un fantoccio e lo riempi di paglia – cioè proietti su un/a povero/a malcapitato/a i tuoi desideri  un fantoccio ti rimane. Inutile che poi ti arrabbi se non fa e non dice quello che vorresti, è solo una imitazione delle tue fantasie, mica esiste per davvero.

E poi, dio, come fate a sopravvivere all’estremo supplizio, il “selfie”? Prendete l’erotismo di una donna e tumulatelo insieme con la sua autostima che a ogni autoscatto precipita, appunto. Ore di pose improbabili per trovare l’immagine giusta, la luce giusta, il filtro giusto, il taglio giusto, tutto questo conditelo con elucubrazioni sull’emancipazione femminile, il limite (sottile) tra erotismo e pornografia, il computo dei centimetri di pelle (con precisa dislocazione) che è lecito mostrare… ed ecco che l’altro, in un secondo netto, vi invia roba che andrebbe bene per medicina33 (non in fascia protetta, sia chiaro). Ma anche se fate le spregiudicate e intasate l’altrui telefono con pezzi di voi, voi rimanete lì, tutte intere e insoddisfatte.

Chi fa laughting si individua a colpo d’occhio. Indossa la leggerezza con disinvoltura, passa con scioltezza dalla superficie al contenuto e conosce001-live-laugh-love-Dream-a-Little-Bigger2 svariati trucchi per combinarli. È serio ma sorride, intrattiene, condivide. Ascolta. Ti tocca da lontano e pure da vicino, perché non teme la realtà come non teme una occasione. Infatti, tra una battuta e l’altra, nulla vieta di andare oltre al messaggino. Per il sex – se non volete ridurvi ad avatar di voi stessi – optate per il 3d vecchia maniera; e con il texting datevi un appuntamento, vero.

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6 Commenti

  • Chiara Beretta Mazzotta Reply

    6 novembre 2014 at 13:43

    Dalla regia mi dicono che non ho parlato di libri. Però ho parlato di parole e i libri son fatti di… 😉 Insomma, comunque vada, me l’aggiusto!

  • sandra Reply

    6 novembre 2014 at 13:59

    A me va bene anche se per una o più volte parli proprio d’altro, tipo postare una ricetta che ti viene bene, che sia facile eh. E’ casa tua, vuol dire che oggi ci hai mostrato una nuova stanza, dopo anni in biblioteca. Bacione

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      6 novembre 2014 at 16:57

      Ah, sì, prima o poi parlerò del pane. Che è una fissazione!
      E pure con le parole son son fissata. E questa, il sexting, oltre a essere brutta (e abusata) va capita meglio, ché c’è gente che non ha una vita vera ma ha un telefono bollente. Solo il telefono però… 😉

  • Aldo Reply

    6 novembre 2014 at 15:38

    Io non credo di aver capito molto. Però posso assicurare che il penis enlargement non funziona: è una fregatura. Spendi un sacco di soldi e non si vedono progressi. E se hai un po’ di pancia, non si vede proprio niente!

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      6 novembre 2014 at 16:55

      Sapevo che mi avresti dato delle soddisfazioni. 😉

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      6 novembre 2014 at 17:02

      E comunque, siccome tutti la menano con ‘sto sexting, che è solo un modo nuovo per chiamare una cosa vecchia vecchissima, mi sono inventata il laughting. Per me ce ne è più bisogno, di senso dell’umorismo intendo… ché di robe virtuali ne abbiamo pure troppe.

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