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Canestri, ritorni e alieni a locomozione bipede

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Sani_Vale-tuttojpg#VOLTAPAGINA
Vale tutto, Lorenzo Sani, Italica, p. 277 (15 euro)
È una passione per chi non conosce noia, ché in un secondo può accadere di tutto. Si sta appesi al cronometro, alle volte a un canestro. Si contano passi, palleggi, minuti… si prega per un rimbalzo e per quel maledetto tiro da tre che no, non vuol proprio entrare. In un Paese votato al calcio c’è un popolo che, invece, stravede per uno sport meraviglioso: la pallacanestro. E se siete dei romantici, se non potete esimervi dal sognare ecco un libro che vi regala, come dice il sottotitolo, Le storie segrete della pallacanestro italiana storie di campioni, episodi di vita e derive esistenziali, avventure e disavventure raccontate da un giornalista che qualcuno ricorderà per la rubrica “Sani da legare” e organizzatore, tra l’altro, di una manifestazione incredibile che è Happy Hand (un festival sportivo all’insegna della condivisione e dell’inclusione). E allora ecco l’Olimpia Milano del “Nano di ghiaccio” Dan Peterson, l’Olimpia di Michael Andrew “Mike” D’Antoni. Ecco le avventure della pallacanestro toscana e quelle bolognesi con Connie Hawkins… ma pure storie che non tutti conoscono come quella di Gianni Gualdi, il cestista da una mano sola. Un libro per chi avrebbe sempre sognato entrare negli spogliatoi, uscire con i giocatori e vivere da vicino uno sport travolgente.

#DAGUSTARESe chiudo
Se chiudo gli occhi, Simona Sparaco, Giunti, p. 268 (16 euro) ebook (9,90 euro)
Alle volte, capita: il passato bussa alla tua porta. Per Viola il passato si chiama Olivero ed è suo padre, l’uomo che se ne è andato, l’artista, lo scultore talentuoso, l’egocentrico, il bambino… ed eccolo un giorno ripiombare nella sua vita e chiederle pure qualcosa. Si tratta di accompagnarlo in un viaggio verso le Marche, la terra di famiglia. Viola ha trent’anni e sembra vivere la vita di un’altra: un lavoro anonimo in un centro commerciale, un matrimonio che galleggia, un corpo che finge di non possedere e nasconde. E per una ragione che neppure lei sa ben definire, accetta. In fondo non sa nulla di quest’uomo che, nonostante tutto, riesce ancora ad affascinarla. Non sa perché lui e sua madre si siano lasciati, non sa perché scolpisce le sue opere a quel modo, non sa… ed ecco quindi che questo viaggio è l’occasione: una immersione nella verità e nelle proprie radici in un luogo – tra i monti Sibillini e il Conero – carico di magia. La vera magia, però, è scoprire che non è mai troppo tardi per incontrarsi e ri-conoscersi. Ma la prova più grande rimane una e una sola: perdonarsi (con o senza punto interrogativo).

Gli umani#BELLISSIMI
Gli umani, Matt Haig, traduzione di Carla Palmieri, Einaudi, p. 352 (19 euro) anche in ebook (9,90 euro)
Se pensate che siano tra noi, intendo gli alieni, ecco sì, non avete tutti i torti. Può succedere, infatti, che eliminino un professore umano e lo sostituiscano con uno di loro, un alieno appunto. Il problema è questo: loro ritenevano gli umani una forma di vita mitologica, inesistente insomma. E quando hanno realizzato che noi invece esistiamo davvero davvero e siamo “una forma di vita reale a locomozione bipede, di media intelligenza, che conduce una esistenza ampiamente illusoria su un piccolo pianeta intriso d’acqua in un angolo assai solitario dell’universo” si sono preoccupati. Sì, tutta colpa di Andrew Martin – stimato professore di matematica della Cambridge University – perché questo genio avrebbe scoperto la chiave per conoscere i misteri dell’universo. Solo che gli alieni non credono che una specie tanto brutta e scarsamente evoluta possa padroneggiare al meglio tale rivelazione. Così mandano un emissario spaziale, diciamo così, per fermare il professore e cancellare ogni traccia della sua stupefacente intuizione. Solo che inserirsi tra gli umani sarà per il nostro alieno davvero complicato… per tutti quelli che lo sanno molto bene: noi terrestri siamo un pasticcio ma se non ci fossimo, toccherebbe inventarci!

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3 Commenti

  • sandraellery Reply

    1 dicembre 2014 at 11:48

    Adoro il Conero! Tra genitori e figli perdonarsi è necessario, il conto altrimenti, in situazioni estreme, diventa davvero troppo alto. Scusa io mio essere criptica, ma mi tocca molto. Un bacio

  • adriano Reply

    2 dicembre 2014 at 14:28

    Neanche a farlo apposta sto leggendo proprio “se chiudo gli occhi”, non per la trama, ma perché essendo anconetano un libro che si svolge tra monti Sibillini e Conero devo per forza di cose leggerlo. E si, il monte Conero e i monti Sibillini sono luoghi magici, e chi non c’è mai stato si perde veramente un piccolo paradiso di questo mondo.

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