Una stanza, un solo libro

Si trova in Giappone è la Morioka Shoten & Co., la libreria di Yoshiyuki Morioka e vende un solo volume.

Dimenticate gli scaffali stracolmi e librai chini sugli scatoloni, costretti a rotazioni improbabili del centinaio di titoli pubblicato ogni dì. In questa libreria non c’è l’imbarazzo della scelta, è una sorta di Paradiso degli indecisi.

Nella Morioka Shoten & Co. – nata nel maggio del 2015 in una strada di Ginza, il quartiere dello shopping di Tokyo – si trova infatti un solo libro. Dal martedì alla domenica il libraio, Yoshiyuki Morioka, sceglie un titolo e lo vende organizzando ogni sera incontri, reading e presentazioni ad hoc.

Come è nata l’idea? Nel 2014 Morioka – che per anni è stato un libraio come tanti – ha partecipato a un corso organizzato dalla Takram Design Engineering tenuto da Masamichi Toyama. Tema? Nuove idee di business. Ciascun partecipante aveva il compito di illustrare un progetto e di farlo con una presentazione di una pagina. Ed ecco “Regeneration of a bookseller atom – a bookstore with a single book”.

Secondo Morioka ogni libro pubblicato – per il fatto di esserlo – meriterebbe di venire letto. Serve soltanto il tempo per farlo. E così, dopo il successo riscosso al corso, Yoshiyuki non si è limitato alle parole scritte sulla tesina ma è passato ai fatti e la sua libreria anticonvenzionale l’ha aperta.

Anche se l’idea vi pare pura follia ci dice qualcosa di molto semplice ma significativo. Per prima cosa che l’unico strumento indispensabile per la lettura è l’attenzione. E, soprattutto, che pubblicare un libro è una enorme responsabilità. Pensate all’imbarazzo di mettere certi titoli per una settimana intera in una stanza vuota e di tentare di venderli, di spacciarli come libri veri intendo… Certuni lettori, di sicuro, preferirebbero leggere le crepe nel muro.

Per chi volesse visitare la libreria Morioka Shoten & Co
Indirizzo: Ginza, Chuo-ku, Tokyo 1-28-15, Suzuki Building
Telefono: 03-3535-5020
Orario di apertura: 13.00 alle 20.00 dal martedì alla domenica

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12 Commenti

  • sandra Reply

    10 settembre 2015 at 23:17

    Non mi pare pura follia, mi pare geniale. Oggi i libri rimangono in libreria troppo poco, il ricambio è frenetico e il tavolino delle novità pare il tagadà, da tanto è precariamente mobile. Al punto che arrivare in libreria, ne parlavo l’altro ieri con Serena, altra tua commentatrice, non è più l’ambizione di ogni autore, bensì restarci e tentare di farsi notare per un tempo dignitoso. E questo diventa sempre più difficile ed è un motivo che fa guadagnare punti al self. Penso al grande onore di venire scelti dal sig. Marioka, la nuova frontiera.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      10 settembre 2015 at 23:18

      Sapevo che l’idea sarebbe piaciuta! A me piace da morire, ovvio. Forse per il conto in banca è pura follia… non saprei, mi godo l’idea e basta 😉

  • Barbara Reply

    10 settembre 2015 at 23:24

    Uhm…finirei col leggere a settimane alterne, come le targhe. 😀

  • gianni Reply

    10 settembre 2015 at 23:43

    So’ giapponesi, sono esteti in tutto!
    😀

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      10 settembre 2015 at 23:46

      Son ricchi sono! Perché, vista la location, i soldi servono… e farne, con un solo libro, temo sia una impresa!

      • gianni Reply

        10 settembre 2015 at 23:49

        Ah, quello è scontato (no, non il prezzo del libro) perché non so quanto possa costare un fondo per esercizio commerciale in centro a Tokio… Ma non meno dei Viola del Monopoli!
        A meno che non venda 2000 copie dei libri che seleziona a settimana.

  • chiaralorenzetti Reply

    10 settembre 2015 at 23:44

    È l’elogio della lentezza, del poco ma buono. Io lo trovo strepitoso. Nell’epoca del multitaking avere tempo per un solo libro, dedicarsi solo a lui è innovativo 🙂

  • Ferdinando de Martino Reply

    11 settembre 2015 at 12:07

    Raramente si trovano uomini disposti a sacrificare eventuali guadagni per una chimera idealistica. Questo libraio ha tutta la mia stima. Questa idea conferisce al locale la presenza di un libraio che esercita a tutti gli effetti la sua professione, assumendosi la responsabilità di vendere esclusivamente un prodotto che conosce e in cui ripone la sua stima.

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