La città dei ladri – David Benioff

 La città dei ladri – David Benioff
Autore: David Benioff
Traduzione di Marco Rossari
Casa editrice: Beat
281 pagine
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Quali ladri? Andiamo con ordine. Tanto per cominciare qui c’è una famiglia. Più precisamente un nipote trentacinquenne, David, e suo nonno, un immigrato russo che si è trasferito in Florida con la moglie verso la fine degli anni Novanta.

David nella vita scrive “sceneggiature sui supereroi mutanti” ma, un giorno, gli chiedono un saggio autobiografico. Si accorge presto di avere una vita tanto noiosa e quindi di non avere granché da raccontare… però di una cosa vorrebbe parlare. Di Leningrado. Della guerra. E così la risposta alla sua domanda – come è andata davvero? – può ottenerla soltanto chiedendo a suo nonno.

Trascorre così una settimana a parlare con lui e a registrare le loro chiacchierate per scoprire della sua infanzia, della guerra ma soprattutto “di una settimana del 1942, la prima settimana dell’anno, la settimana in cui si innamorò di mia nonna, conobbe il suo migliore amico e uccise due tedeschi”. E sì, c’entrano anche i ladri…

Voltate pagina. Siamo a Leningrado adesso, la città è assediata dai tedeschi e le persone sanno cosa significhi la fame vera. Altro che essere poveri! Qui ci sono persone che si cibano di altre persone…

E quando sei in guerra ci sono poche ma buone regole da tener presenti per sopravvivere. Una delle più importanti è che ad alcune regole non si può contravvenire. Per esempio? Non si ruba, soprattutto se si tratta di un coltello di un tedesco morto. E no, non si può proprio disertare. Se lo fai finisci in carcere, per un po’, e poi ti fucilano. Ed è qui che si incontrano Lev e Kolja.

E se pensate che di guai ne abbiano già abbastanza, non immaginate cosa ancora dovranno affrontare. Perché un colonnello dell’Armata Rossa – che potrebbe spedirli a miglior vita – ha disgraziatamente un problema da risolvere. Suo figlia si sta per sposare, sì, succede anche in tempo di guerra. E come si fa a sposarsi senza una torta nuziale? E per fare una torta servono le uova. Dodici banalissime uova che nella Leningrado del ’42 sono assolutamente introvabili.

E questa è la storia, incredibile, dei due ladri che dovranno fare di tutto per trovarle e tentare di salvarsi la vita.

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