Libri a Colacione 17 febbraio 2018

 Libri a Colacione 17 febbraio 2018

Ti sei perso la puntata dei Libri a Colacione, la rubrica dei libri di Tutto Esaurito su Radio 105? Ecco i BookBlister consigli della settimana: La matematica dell’infinito di Eugenia Cheng e L’attentato di Yasmina Khadra.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


LA MATEMATICA DELL’INFINITO
di Eugenia Cheng, traduzione di Laura Serra, Ponte Alle Grazie, pagine 320 anche in ebook

La-matematica-dell'infinito Eugenia Chang

Provate a chiedere a un bambino quale sia il numero più grande del mondo. Magari vi risponderà: un miliardo di miliardi! Allora provate a dirgli: e un miliardo di miliardi e uno?! Stupore dei più piccoli a parte, ci vuole poco per dimostrare che a qualsiasi numero potremmo sempre aggiungere uno e ottenere così un numero più grande.

È insomma abbastanza intuitivo: non c’è un numero più grande di tutti, i numeri vanno avanti per sempre. I numeri procedono all’infinito. Il problema? È piuttosto facile percepire l’infinito ma è molto, molto difficile definirlo.

La vita è finita, il cervello è finito, il mondo è finito, eppure cogliamo, intorno a noi, sprazzi di infinito.

Scorgiamo sprazzi di infinito guardando un cielo stellato ma anche osservando due bambini che si inseguono in tondo o percorrendo con gli occhi il circuito di un autodromo… anche le code ci aiutano a familiarizzare con l’idea di infinito! Ed è questo concetto immenso e indefinibile il tema centrale del libro. Ma che cos’è l’infinito?

Che cos’è l’infinito? È un numero? È un posto? Se non è un posto come posso raggiungerlo e magari superarlo?

Se avete sempre detestato la matematica è perché avete avuto la sfortuna di viverla, non come un emozionante processo di scoperta, ma come una noiosa sequela di dati, formule e… compiti in classe! L’autrice insegna ma è soprattutto una ottima divulgatrice scientifica in grado di trasmettere concetti complessi attraverso azzeccatissime analogie.

La matematica sembra un processo che non porta mai da nessuna parte, perché ogni volta che si cerca di capire qualcosa di nuovo, si scopre di non sapere tante altre cose.

Vi sembrerà di partire per un viaggio e di avere accanto a voi una brillante compagna di avventure capace di intrattenervi parlandovi di snorkeling e dune di sabbia sulle rive del lago Michigan (barzellette sui matematici comprese). In realtà l’autrice vi sta parlando di frazioni, numeri razionali e paradossi matematici.

Eugenia Cheng vive la matematica astratta come una ginnastica per la mente e come puro divertimento (per esempio, scoprirete che da un impasto per biscotti finito potrete produrre un numero di biscotti infinito) e vi guiderà in un mondo fantastico e misterioso. E non solo vi passerà la paura della matematica ma scoprirete di amarla e di aver perso troppo tempo per conoscerla un po’ meglio.

L’ATTENTATO
di Yasmina Khadra, traduzione di Marco Bellini, Sellerio, pagine 256, anche in ebook

L’ATTENTATO

È un chirurgo di Tel Aviv, Amin Jaafari. È un uomo di successo, un uomo in carriera. Una di quelle persone che pare avere tutto: splendida casa, vita borghese, amici altolocati e una bella moglie che tutti gli invidiano.

A sconvolgere la vita del protagonista arriva un attentato kamikaze. Un attentato che lo tocca da vicino perché Amin passa tutto il giorno a occuparsi dei corpi martoriati dei feriti e a interrogarsi sulla ragione che spinge un essere umano a un gesto come questo.

Chi ti racconta che esiste una sinfonia più bella del respiro che ti anima, mente.

Ma l’orrore con cui deve fare i conti non è finito perché la notte Amin viene informato che sua moglie Sihem è morta. Non è però una vittima dell’attentato, il corpo della donna reca i segni dell’esplosivo perché Sihem, in realtà, è l’attentatrice che si è fatta saltare in aria annientando decine di vite umane, tra cui un gruppo di ragazzi.

Amin non può credere a questa versione dei fatti, è certo che la moglie non c’entri nulla, che non possa in alcun modo essere una attentatrice. Tanto che i servizi segreti finiscono per ritenerlo un complice: perché lui in realtà è arabo, è un beduino.

Fra integrarsi e disintegrarsi il margine di manovra è così stretto che il minimo errore potrebbe mandare tutto all’aria.

Ma dopo essere stato rilasciato, Amin torna a casa e cerca disperatamente una prova, qualcosa che possa dissipare i suoi dubbi. E purtroppo per lui la troverà: è un messaggio della moglie, una lettera in cui la donna confessa il suo folle gesto.

Come si può credere di sapere tutto e ignorare tanto di una persona con la quale si condivide la vita? Amin non si ferma e decide di capire per davvero le ragioni del gesto di Sihem compiendo un doloroso viaggio verso la verità.

Pensiamo di sapere… e finiamo per non prestare più attenzione alle cose.

Colpisce che questo libro sia stato scritto nel 2005. Il dolore è sempre attuale e certi orrori pure. Yasmina Khadra – in realtà è lo pseudonimo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul (sono i due nomi della moglie) – riesce a costruire una storia avvincente e a dare corpo al tema del pregiudizio affrontando molteplici tabù. La coppia, l’etnia, la colpa, la verità… sono alcuni dei nodi centrali della trama, nodi che non si possono sciogliere ma con cui è bene fare i conti. Struggente.

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