La matematica dell’infinito – Eugenia Cheng
Autore: Eugenia Cheng
Traduzione di Laura Serra
Casa editrice: Ponte Alle Grazie
320 pagine
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La matematica dell’infinito – Eugenia Cheng

Provate a chiedere a un bambino quale sia il numero più grande del mondo. Magari vi risponderà: un miliardo di miliardi! Allora provate a dirgli: e un miliardo di miliardi e uno?! Stupore dei più piccoli a parte, ci vuole poco per dimostrare che a qualsiasi numero potremmo sempre aggiungere uno e ottenere così un numero più grande.

È insomma abbastanza intuitivo: non c’è un numero più grande di tutti, i numeri vanno avanti per sempre. I numeri procedono all’infinito. Il problema? È piuttosto facile percepire l’infinito ma è molto, molto difficile definirlo.

La vita è finita, il cervello è finito, il mondo è finito, eppure cogliamo, intorno a noi, sprazzi di infinito.

Scorgiamo sprazzi di infinito guardando un cielo stellato ma anche osservando due bambini che si inseguono in tondo o percorrendo con gli occhi il circuito di un autodromo… anche le code ci aiutano a familiarizzare con l’idea di infinito! Ed è questo concetto immenso e indefinibile il tema centrale del libro. Ma che cos’è l’infinito?

Che cos’è l’infinito? È un numero? È un posto? Se non è un posto come posso raggiungerlo e magari superarlo?

Se avete sempre detestato la matematica è perché avete avuto la sfortuna di viverla, non come un emozionante processo di scoperta, ma come una noiosa sequela di dati, formule e… compiti in classe! L’autrice insegna ma è soprattutto una ottima divulgatrice scientifica in grado di trasmettere concetti complessi attraverso azzeccatissime analogie.

La matematica sembra un processo che non porta mai da nessuna parte, perché ogni volta che si cerca di capire qualcosa di nuovo, si scopre di non sapere tante altre cose.

Vi sembrerà di partire per un viaggio e di avere accanto a voi una brillante compagna di avventure capace di intrattenervi parlandovi di snorkeling e dune di sabbia sulle rive del lago Michigan (barzellette sui matematici comprese). In realtà l’autrice vi sta parlando di frazioni, numeri razionali e paradossi matematici.

Eugenia Cheng vive la matematica astratta come una ginnastica per la mente e come puro divertimento (per esempio, scoprirete che da un impasto per biscotti finito potrete produrre un numero di biscotti infinito) e vi guiderà in un mondo fantastico e misterioso. E non solo vi passerà la paura della matematica ma scoprirete di amarla e di aver perso troppo tempo per conoscerla un po’ meglio.

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