Il libro dell’ignoranza – John Lloyd e John Mitchinson
Autore: John Lloyd e John Mitchinson
Traduzione di John Lloyd e John Mitchinson
Casa editrice: Einaudi
224 pagine
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Il libro dell’ignoranza – John Lloyd e John Mitchinson

Se siete dei lettori curiosi, non avete mai tempo, leggete e a spizzichi e vi piacciono le informazioni (quelle vere), date un occhio a questo libro. Una raccolta spassosissima di quesiti curiosi, di verità che diamo per scontate, di notizie che non ci siamo mai presi la briga di controllare raccolta da un team di ricercatori che si definiscono “un gruppo di persone ad alto tasso di curiosità, bassa soglia di noia e una certa arte nel porre domande difficili”.

Qual è la più grande cosa vivente? Un fungo. E non è neppure un fungo particolarmente raro. È probabile che abbiate un fungo del miele (Armillaria ostoyae) che cresce sul ceppo di un albero morto del vostro giardino.

Per esempio, voi lo sapete quante narici abbiamo? Se avete risposto 2 no, mi dispiace, è sbagliato. Sono quattro… come per i pesci, solo che nel nostro caso non si possono vedere perché sono, per così dire, scivolate indietro, nella testa. Si tratta delle coane, due narici interne collegate alla gola che ci permettono di respirare con il naso.

Qual è l’animale più pericoloso che sia mai vissuto? Metà degli esseri umani morti finora, forse un numero pari a 45 milioni di persone, è stata uccisa dalle femmine di zanzara (i maschi mordono solo le piante).

Oppure: da dove viene la parola Assassini? O qual è l’uomo più vecchio della Bibbia? Perché no, non è Matusalemme, che arrivò solo a 969 anni, ma suo padre Enoch che arrivò a 5387 anni, settimana più settimana meno.

Dove si trova il posto più secco della Terra? In Antartide. Certe regioni del continente non vedono la pioggia da due milioni di anni.

Ora, chicche a parte. Qual è il segreto e il suggerimento implicito che regala questo libro? È un invito a verificare. Sempre. Ci sono notizie che abbiamo stampate in testa come dati certi e invece… sono bugie, sono sbagliate, sono errori, sono imprecisioni. Quindi ragioniamo con il nostro cervello (che no, mi spiace non è affatto di colore grigio), usando ciò che altri hanno studiato e analizzato a dovere. E poi, certo, la curiosità è un’ottima guida in ogni campo della vita.

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