La mucca viola – Seth Godin
Autore: Seth Godin
Traduzione di Simonetta Bertoncini
Casa editrice: Sperling & Kupfer
185 pagine
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La mucca viola – Seth Godin

Si chiama desiderabilità sociale, è il desiderio di andare a genio a tutti, di piacere a tutti. Un guaio, perché qualsiasi cosa facciamo accontenteremo qualcuno e scontenteremo qualcun altro. Vale lo stesso per una idea, un progetto, un prodotto. Non può piacere a tutti!

Fallisce chi ha progetti che non vengono mai criticati.

Oggi siamo sommersi di prodotti, di offerte, di beni che ci vengono presentati come perfetti, necessari, utili… siamo sommersi di pubblicità. Il problema è che tutto questo strillare diventa un indistinto rumore di fondo. Ecco perché investire in pubblicità, oggi, non dà più i risultati di un tempo. L’unica soluzione? È concentrarsi sul marketing dello straordinario: dobbiamo proporre la nostra mucca viola.

Non si può pensare di realizzare un prodotto straordinario che piaccia al mercato nella sua totalità, quindi, il primo passo è sempre quello di concentrarsi su una nicchia, una piccola fetta di pubblico in grado di gradire il nostro prodotto straordinario.

E chi sarebbero? Gli “adottatori precoci”, quelli che acquistano il nostro prodotto per primi perché sono degli appassionati ed entusiasti fruitori (e sono interessati a un certo settore e/o segmento che può essere la tecnologia, lo sport, la cultura…) capaci di assumersi qualche rischio. Loro acquistano e veicolano il prodotto grazie al passaparola e sono così in grado di influenzare il resto dei consumatori.

Il marketing dello straordinario è l’arte di creare prodotti e servizi che integrano elementi straordinari, che si fanno notare. Non il marketing inteso come ultimo intervento da praticare quando il prodotto è già stato realizzato, ma un marketing basato sul principio che se non è di per sé straordinario, il prodotto risulta invisibile.

Sono i nostri “influencer”, dei persuasori naturali che noi dobbiamo intercettare e convincere, e sulle quali dovremmo investire perché questi consumatori sono in grado di diffondere gli “ideavirus”.

Quindi il nostro prodotto/servizio dovrò possedere due caratteristiche fondamentali: essere abbastanza straordinario da colpire e convincere gli adottatori precoci ma sufficientemente flessibile da diffondersi anche agli altri consumatori (quelli “tardivi” e i “ritardatari” che acquistano un prodotto quando è ormai superato).

La cosa veramente rischiosa è essere prudenti. L’avversione alle critiche ci induce spesso a nasconderci e a evitare il feedback negativo ma questo, paradossalmente, ci garantisce di non avere successo!

In questo libro – pubblicato per la prima volta nel 2003 (in Italia nel 2004), ma ancora attualissimo – scoprirete come intercettare gli influencer, troverete alcune idee per lanciare prodotti straordinari e sviluppare strategie.

Tutti suggerimenti utili che potrete utilizzare tanto per i prodotti e servizi che volete lanciere quanto per voi stessi: per attrarre il lavoro dei vostri sogni, per cambiare lavoro, per avere finalmente il coraggio di inviare il vostro curriculum. Se volete innovare o rinnovarvi, è imperdibile.

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