Libri a Colacione Summer Book 7 luglio 2018

Libri a Colacione Summer Book 7 luglio 2018

Per chi è in viaggio e per chi resta in città, ecco i Libri a Colacione di Radio 105 in versione estiva! Questa settimana: The glass castle di Jeannette Walls e A tutto volume di Brad Tolinski e Alan Di Perna.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


THE GLASS CASTLE. IL CASTELLO DI VETRO
di Jeannette Walls, traduzione di Irene Annoni, Piemme, pagine 234, anche in ebook

THE GLASS CASTLE. IL CASTELLO DI VETRO di Jeannette Walls, traduzione di Irene Annoni, Piemme,

Jeannette è a bordo di una automobile guidata dal suo autista. A un certo punto, fuori dal finestrino, vede una donna frugare nei rifiuti. Solo che questa non è una donna qualsiasi, è sua madre. E anche se la cosa lascia di sasso, il lettore resta ancor di più a bocca aperta quando la protagonista chiede all’autista di girare la macchina e tornare a casa.

Jeannette  in realtà non può fare nulla per la madre, perché i suoi genitori hanno deciso di vivere per strada, di espedienti e hanno rifiutato qualsiasi offerta di aiuto. E lo sa bene Jeanette perché è proprio per questo motivo che, quando aveva solo 17 anni, li ha lasciati per andare a vivere a New York.

Ed ecco che si apre una finestra sul passato della protagonista e scopriamo l’infanzia di Jeannette. In questa storia ci sono una madre e un padre decisamente sui generis. Due persone che paiono fare sempre e solo ciò che vogliono, due egoisti, capaci di slanci e affetto ma incapaci di costruire una vita, delle sicurezze. Una routine.

Una madre, Rose Mary, che vuole fare l’artista e pare più una bambina capricciosa che una mamma, Rex, un padre inventore incapace di tenersi un lavoro, sempre senza un soldo, uno smodato, un affabulatore tanto folle quanto geniale che sogna di trovare l’oro e costruire così un castello di vetro nel deserto.

Due nomadi che costringono al vagabondaggio i propri figli – Lori, Brian, Maureen e la protagonista –, li abituano alla sregolatezza e a fuggire dai creditori, la “Gestapo” così li chiama il papà, li educano alla vita, con la vita, tra incidenti, lezioni di letteratura e fisica, incendi e altre follie.

Jeannette Walls è una giornalista e questa è la sua storia. Una storia di sopravvivenza, di forza e di cuore.

A TUTTO VOLUME
di Brad Tolinski e Alan Di Perna, traduzione di Tommso Varvello, Bompiani, pagine 448

A TUTTO VOLUME di Brad Tolinski e Alan Di Perna, traduzione di Tommso Varvello, Bompiani,

È nata nella California del Sud, negli anni Venti. Tra i suoi massimi pregi? È sempre stato facile portarsela in giro… e quando è diventata uno strumento elettrico ed è stato possibile amplificarla ha avuto dalla sua tutta la potenza e la versatilità necessarie per entrare nella storia.

Stiamo parlando della chitarra, un simbolo di libertà e di ribellione capace di influenzare tanto l’industria dell’intrattenimento quanto la politica. È stata il simbolo della controcultura nel Vietnam ha giocato un ruolo anche nel processo di integrazione razziale. È finita pure nello spazio! Perché sul Voyager 1 e sul Voyager 2 c’è un disco in vinile che accoglie 115 suoni e immagini che rappresentano le diverse culture della Terra. E tra questi suoni c’è, immancabile, quello della chitarra suonata da Chuck Berry in Johnny Be Goode.

In ogni campo e tempo, le figure fondamentali sono spesso quelle che infrangono le regole, e la chitarra elettrica è sempre stata attraente per gli iconoclasti. Sembra gioire quando il volume viene alzato fino alle 11, quando la si spinge oltre a quelli che sembrano i limii stabiliti. L’hanno fatto tutti i suoi più grandi innovatori, trovando strade per ricontestualizzare il passato anziché trascurarlo. Uno spirito creativo possiede questo dono. E una cosa è certa la chitarra elettrica è sempre stata amica delle persone creative.

Per scoprire la storia di questo incredibile strumento ecco dodici chitarre storiche e gli uomini che le hanno rese possibili. Si parte con un artista di cui non abbiamo neppure una registrazione, eppure George Beauchamp ha fatto molto per questo strumento perché ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della chitarra elettrica. Ha infatti inventato il primo pickup funzionante (cioè quell’elemento che trasforma la vibrazione delle corde in un segnale elettrico, pronto a essere amplificato) e ha di fatto creato il primo modello di chitarra elettrica pronto a essere lanciato sul mercato.

E poi ancora Charlie Christian il pioniere della chitarra jazz; Les Paul, che il mito – sbagliato – vorrebbe unico creatore della chitarra elettrica; Leo Fender, che non sapeva suonare neppure una nota; Paul A. Bigsby; Chet Atkins, fino a Jack White.

Gibson, Fender, Rickenbacker, la mitica Stratocaster, la Frankenstrat, la Paul Red Smith… il 900 raccontato attraverso uno strumento che pare il candidato perfetto per sopravvivere nel tempo all’evoluzione della musica. Sei corde (anche dodici corde!) che, nelle mani giuste, sono pura magia.

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