Fatti vivo – Chandra Livia Candiani

Chandra Livia Candiani per “DiVersi, solo le cose inutili sono poetiche” di Elisabetta Bucciarelli che oggi ci svela una piccola magia: come far fiorire una assenza.

 

Fatti vivo – Chandra Livia Candiani – Einaudi
Autore: Chandra Livia Candiani
Casa editrice: Einaudi
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Ti custodisco
come si custodisce l’assenza
con passione doverosa
come il ramo spacca il legno
e fa uscire il fiore
come da una porta faticosa,
come da un funerale
una farfalla, ti custodisco
e certi giorni all’improvviso
questo cibo
sfama gli uccelli più belli
quasi gli dipinge le piume
le piume assenza
le piume sole sole,
allora io
ringrazio.

Non essere arrabbiata creatura umana. Non essere arrabbiato essere vivente. E non trasformare la tua rabbia in pianto e nemmeno in silenzio doloroso. Per tutte quelle presenze che abbiamo intorno, a cui dobbiamo prestare attenzione evidente, ecco, un’assenza da custodire può trasformarsi in un esercizio bello, che necessita di passione doverosa.

La puoi richiamare e far fiorire, tenere lì da guardare, trasportarla dal buio alla luce. Renderla vivente, farla viva. L’assenza è una carezza solo per te, da non dire, da non svelare.

La poesia ci ricorda come non esista distanza che non sia possibile azzerare con la devozione di una speciale forma d’amore, fatta di rinascita continua, di pensiero libero. Un’assenza è come un sogno irrealizzato, una luce preziosa che possiamo coltivare, da soli, senza dover dare spiegazioni. Ci saranno giorni dove il solo pensiero sarà in grado di riempirci la vita, colorare le piume e spingerci a ringraziare. Ci saranno giorni dove l’assenza risuonerà con tutto, precisamente.

Farsi vivi è anche questo, ha un doppio significato. Il primo è facile, il secondo è profondo e creativo, meno evidente. È un esserci in assenza.

Fatti vivo, Chandra Livia Candiani, Einaudi. Acquistato alla libreria Punto Einaudi di Milano.

Chandra Livia Candiani è nata a Milano. È traduttrice di testi buddhisti e tiene corsi di meditazione. Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005), La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo (La biblioteca di Vivarium 2005), La porta (La biblioteca di Vivarium 2006), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007), La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi 2014) e Fatti vivo (Einaudi 2017). È presente nell’antologia Nuovi poeti italiani 6 curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012). La bio è tratta dal sito Einaudi.

Elisabetta Bucciarelli55 Posts

Elisabetta Bucciarelli è nata a Milano, città dove vive e lavora con la scrittura. Ha firmato saggi, sceneggiature, pièce teatrali e romanzi. Ha cominciato a pubblicare racconti a vent’anni, su riviste, quotidiani e antologie, per poi firmare il ciclo di romanzi dell’ispettrice Vergani (Mursia, Kowalski/Feltrinelli, E/O) con cui vince il prestigioso premio Giorgio Scerbanenco per il migliore noir italiano. Sceglie di partecipare a progetti editoriali di avanguardia, all’interno dei quali nascono il romanzo di ecomafia Corpi di scarto (Verdenero, 2011) premio Lucia Prioreschi/il Tirreno, l’audiodramma L’etica del parcheggio abusivo (Autorevole Fonderia Mercury e poi pubblicato da Feltrinelli 2013 e in traccia audio per Salani) e La resistenza del maschio (Viceversa di NNE) ristampato a due mesi dall’uscita. Scrive testi d’arte e collabora con testate giornalistiche italiane e straniere. Conduce laboratori di scrittura espressiva e sensoriale e si occupa di formazione. Il suo ultimo romanzo si intitola "Chi ha bisogno di te", Skira editore.

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