Libri a Colacione 22 settembre 2018

Libri a Colacione 22 settembre 2018

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica dei libri di Tutto Esaurito su Radio 105! Ecco i BookBlister consigli della settimana: Danze di guerra di Sherman Alexie e Come disintossicarti dal tuo cellulare di Catherine Price.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


DANZE DI GUERRA
di Sherman Alexie, traduzione di Laura Gazzarrini, NN Editore, pagine 204, anche in ebook

DANZE DI GUERRA di Sherman Alexie, traduzione di Laura Gazzarrini, NN Editore

L’estate è finita, si torna alla routine quotidiana e questo che per molti è un po’ l’inizio dell’anno diventa anche il momento dei buoni propositi e delle domande sul senso della vita, la nostra vita, del nostro lavoro, della nostra giornata… E di domande, anche in questo libro, ne troverete parecchie. Domande, poesie e racconti.

Senza utilizzare le parole “bravo” o “uomo”, può cortesemente spiegare che cosa significa essere un brav’uomo?

Per esempio domande sul successo come ci trasforma e altera, e alle volte corrompe. Sull’amore e i suoi tranelli (per esempio il tradimento, che però forse non è neppure un tranello ma è connaturato con l’amore stesso), sulla famiglia, sulle abitudini e i piccoli dettagli che costituiscono la nostra quotidianità (e perciò immensi perché costituiscono la materia della nostra vita), l’omofobia, l’amicizia… e poi c’è spazio al tema razziale.

Perché l’autore, Sherman Alexie, ha spesso raccontato le tribù indiane del Nordamerica, le loro tradizioni e la vita all’interno delle riserve. E qui ci regala un po’ di racconti sugli stereotipi che circolano sugli indiani. E abbattere gli stereotipi è sempre un lavoro particolarmente gustoso (oltre che utile!).

Sapevo che il canto non gli avrebbe ridato i piedi. Non gli avrebbe riparato la vescica, né i reni, né i polmoni, né il cuore. Quel canto non avrebbe impedito a mio padre di scolarsi una bottiglia di vodka non appena fosse stato in grado di stare seduto sul letto. Quel canto non avrebbe sconfitto la morte. No, pensai, è un canto temporaneo, ma in questo momento temporaneo è abbastanza.

E gustoso è leggere queste storie che non prendono mai la direzione più semplice ma scelgono, sempre, una strada un poco più buia e accidentata, strappano sorrisi un po’ amari, accostano temi alti e atavici con questioni piccole ma puntano, sempre, in una direzione: l’essere umano. Noi. Cosa ci passa per la testa e per il cuore. Cosa ci accade quando dobbiamo vedercela con qualcosa di più grande, qualcosa che no, non dipende da noi.

Cosa succede a uno scrittore che non scrive?

È un libro per riprenderci il tempo, per darci un altro ritmo. Un ritmo che ci permetta di andare a fondo delle questioni e anche di noi stessi. Pur sapendo che il fondo non esiste, è una discesa continua e richiede impegno.

COME DISINTOSSICARTI DAL TUO CELLULARE
di Catherine Price, traduzione di Teresa Albanese, Mondadori, pagine 205, anche in ebook

COME DISINTOSSICARTI DAL TUO CELLULARE di Catherine Price, traduzione di Teresa Albanese, Mondadori

Quanto riuscite a stare senza il vostro cellulare. Non dico lasciarlo a casa ma nell’altra stanza?! Quante volte lo controllate, quante lo prendete per fare qualcosa e vi trovate ad aver perso un’ora e mezza per fare… che cosa?! Per perdere tempo.

Sono strumenti meravigliosi. Eppure c’è in loro qualcosa che trasforma noi in strumenti. Molti faticano ad arrivare in fondo a un pranzo, a un film o persino a un semaforo senza guardare lo smartphone.

Secondo le stime le persone controllano il proprio cellulare dalle 60 alle 150 volte al giorno. Molti lo fanno prima di dormire, molti appena svegli e una quota considerevole (soprattutto i ragazzi) si sveglia di notte e dà un occhio allo schermo.

Gli smartphone i tablet sono device utilissimi. Il guaio? Si mangiano il nostro tempo e divorano la nostra capacità di concentrazione. Ci tolgono una abitudine preziosa: la capacità di essere concentrati su di un compito. Perché? Perché ci nutrono di novità e di rendono dipendenti a suon di rinforzi – icone luminose, cuoricini gratificanti e contenuti desiderabili.

Vogliamo sentirci amati. Gli esseri umani sono creature sociali che hanno una voglia disperata di sentirsi integrate.

Non si tratta però solo di tempo e attenzione, è in gioco la nostra felicità. Perché leggere prima di dormire una mail del capo che ci ricorda una grana, fare confronti con l’immagine patinata di alcuni profili social – dove tutti sorridono, sono belli, magri e ricchi – oppure misurare la nostra autostima in base al numero di like ricevuti non sono attività ottimali per il nostro benessere. Ansia, inquietudine, depressione, sono questi i veri effetti collaterali.

Quindi? Cosa dovremmo fare, dovremmo buttare il cellulare?! Certo che no. È necessario imparare a usarlo e smetterla di farsi usare. È bene capire come adoperiamo il cellulare, cosa accade quando lo facciamo e dovremmo anche ricordarci che le migliori menti del mondo sono pagate per tenerci aggrappati al nostro schermo (così seminiamo dati preziosi sul nostro conto, così ci sorbiamo megatoni di pubblicità, così compriamo). La dipendenza indotta dallo schermo è un problema che riguarda tutti.

Possiamo però disintossicarci, ogni tanto, limitare l’uso e applicare qualche utile trucco per gestire al meglio la tecnologia che ci circonda. È un libro che un po’ ci spaventa ma è soprattutto una lettura che ci regala una visione più obiettiva del problema e vuole renderci un poco più liberi. E felici. 

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com
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