Libri a Colacione 29 settembre 2018

Libri a Colacione 29 settembre 2018

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica dei libri di Tutto Esaurito su Radio 105! Ecco i BookBlister consigli della settimana: I colori dell’incendio di Pierre Lemaitre e  Sex robot di Maurizio Balistreri.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


I COLORI DELL’INCENDIO
di Pierre Lemaitre, traduzione di Elena Cappellini, Mondadori, pagine 498, anche in ebook

I COLORI DELL’INCENDIO di Pierre Lemaitre, traduzione di Elena Cappellini, Mondadori

Fu un momento molto complesso quello che seguì la Prima guerra mondiale. Perché la ricostruzione, la luce, che tutti aspettavano non tardò, quella luce non arrivò proprio… fu una decostruzione potente, un cambiamento che fece sentire tutti precari, più poveri, più soli.

E in questo clima buio – siamo in Francia, nel 1927 – è ambientata questa storia che si apre con un lutto. È morto Marcel Péricourt, un banchiere, un uomo di potere che il potere lo possedeva davvero e sapeva amministrarlo. A chi va la sua immensa fortuna? A Madeleine, sua figlia.

Se il funerale di Marcel Péricourt non andò come previsto e si conclude in modo decisamente caotico, almeno iniziò in orario.

Se sei una donna, nel 1927, non puoi votare, nessuno ti insegna cose come l’economia e la politica, e gli affari. Nessuno si aspetta che tu li conosca, perché non sono faccende da donna, queste. A conti fatti, il lavoro di una donna è trovarsi un uomo degno, qualcuno che si occupi di lei e faccia anche i suoi interessi.

Ma Madeleine ha 36 anni, è divorziata – il marito è finito in galera per una truffa – ha un figlio, gracile e balbuziente, e nessuna intenzione di risposarsi. Come gestire l’immenso patrimonio del padre?

Difficile fare le scelte giuste (soprattutto se devi anche fare i conti con una terribile tragedia…), perché se hai potere ma non possiedi gli strumenti per gestirlo, sei destinato a fallire. Ed è così che accade a Madeleine che, oltre a tutto, deve vedersela con una stuolo di arraffoni ingordi. Perché è molto crudele Pierre Lemaitre: dà il potere a un morto, lo toglie ai vivi che al massimo possono godere di qualche riflesso di questo potere e per la donna che lo riceve pare una condanna.

A Madeleine però il destino non riserva solo lo sfacelo perché questa è una storia di vendetta e risalite. Una storia di resilienza e vendetta produttiva perché nata dal desiderio di chi è schiacciato e impotente di cambiare le cose, prima tra tutte, la propria vita.

Una storia che mostra con chiarezza quanto il potere possa annientare chi non lo ha perché la brama non soddisfatta brucia, chi lo possiede ma non ha gli strumenti per gestirlo, chi lo perde… vincono quelli che sono partiti con niente, gli underdog su cui nessuno punta. E senza il peso delle pressioni, ecco che prendono il volo.

SEX ROBOT
di Maurizio Balistreri, Fandango, pagine 282

SEX ROBOT di Maurizio Balistreri, Fandango

Sono intorno a noi, come diceva la canzone. E Sono intorno a noi già da parecchio tempo. Alcuni possiedono fattezze umane, altri sono solo una voce che ci guida, ci fornisce informazioni e risponde alle nostre domande. Altri tagliano il prato, guidano metropolitane e programmano la nostra lavatrice…

Non si stancano. Mai. Non chiedono ferie. Non vanno in malattia e per questo, ci sostituiranno. Sono i robot. In un primo tempo si pensava che a loro sarebbero spettati tutti i compiti noiosi, i lavori noiosi. Come è accaduto per la rivoluzione industriale, una macchina, molte macchine hanno preso il posto di noi esseri umani.

Ma la “rivoluzione dell’intelligenza artificiale” ha implicazioni ben più significative. Qualcosa che va oltre il ridimensionamento delle mansioni e dei lavori disponibili o la diminuzione del nostro orario di lavoro.

Un giorno i prodotti fatti a mano saranno forse di valore inestimabile. Piccole o grandi opere d’arte tra i trilioni di oggetti fatti in serie dalle macchine, pratici, economici ma privi di pregio.

Sempre che agli umani resti spazio… perché – un giorno non troppo lontano – una macchina potrebbe smettere di eseguire un ordine e cominciare a fare qualcosa che “desidera”, un obiettivo che esula dai compiti assegnatigli da un essere umano. O, peggio, una superintelligenza potrebbe finire nelle mani sbagliate.

Se pensate che questa sia fantascienza adesso immaginate a persone che fanno sesso con dei robot. Già oggi esistono in commercio sex robot e non si tratta soltanto di oggetti e gadget sessuali… ma di macchine che permettono l’interazione, quindi che emulano un partner e che permettono un rapporto sessuale. Il primo? Roxxxy, 1 metro e 70 per 27 chili, presentata il 9 gennaio del 2010: costo? Oltre 6.000 dollari, 4mila preordini di acquisto.

Ma quali sono le implicazioni? Se una persona adopera questi strumenti è patologica? I sex robot che oggi si trovano in commercio somigliano soprattutto alle donne, incoraggeranno quindi l’immagine della donna come oggetto sessualmente passivo, per giunta sempre disponibile? Anche se esistono robot programmati per dire no…

Quali sono i vantaggi dei sex robot? E se un giorno saranno così simili agli umani, potremo innamorarci di loro e considerarli veri e propri partner? Cioè potremo smetterla di considerarli degli oggetti?

A questa e ad altre mille domande risponde il testo che, con chiarezza e scientificità, partendo apparentemente da una nicchia, ci porta a spasso in un presente a molti del tutto ignoto.

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com

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