Libri a Colacione 8 dicembre 2018

Libri a Colacione 8 dicembre 2018

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Dipende cosa intendi per cattivo di Gaia Rayneri e L’etichettario di Antono Zoppetti.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


DIPENDE COSA INTENDI PER CATTIVO
di Gaia Rayneri, Einaudi, pagine 320, anche in ebook

DIPENDE COSA INTENDI PER CATTIVO di Gaia Rayneri, Einaudi,

Tutto inizia quando Costanza e sua madre si trasferiscono nella casa nuova. E Costanza, che è una adolescente – e sappiamo bene che periodo sia l’adolescenza – è proprio nera. È arrabbiata perché questa cosa del trasferimento non l’ha digerita e soprattutto non l’ha scelta.

I genitori ti promettono di non chiederti a quale dei due vuoi più bene, poi si separano e ti fanno scegliere con chi andare a vivere.

Non ha scelto neppure che i suoi si lasciassero, che suo padre fosse quello ancora innamorato e che sua madre interpreti sempre la parte della madre sorridente e positiva che in realtà lotta costantemente con se stessa per non cadere in depressione. E soprattutto non ha scelto che sua madre sia una perfetta icona della donna affetta da sindrome della Crocerossina.

Costanza vorrebbe fare la fisica teorica e ha mille curiosità sullo spazio, il tempo, l’universo e i buchi neri. Ma i dubbi che ha sono anche più terreni… tipo capire perché esiste e quale sia il suo scopo. Nel frattempo, per dare un senso alla propria vita, ha scoperto che per diventare visibile – soprattutto agli occhi della madre – è bene essere buone e fare del bene.

Ed è facile avere delle “cavie” da aiutare, se ti trasferisci in un contesto disagiato in cui, tutti, hanno bisogno di qualcosa. A cominciare dalla sua vicina di casa, Maria Jennifer, emblema del disagio che ha un modo tutto suo di guardare il mondo e rapportarcisi.

“Decidere di fare del bene a qualcuno è una cosa da merde, è molto meglio stargli semplicemente vicino e capire se, per come sei, fai bene o male”.

Questo è un libro che parla di crescita, di equilibri, di imperfezioni e infelicità. Un libro perfetto per chi deve imparare a fare del bene, che significa soprattutto ascoltare le persone e capire se, questo bene, gli serve per davvero o è necessario a te solo per sentirti migliore.

L’ETICHETTARIO
di Antonio Zoppetti, Franco Cesati editore, pagine 256, anche in ebook

L’inglese è tutto intorno a noi! Nella moda, all’interno delle aziende, sui giornali, in tv e, ovviamente, in rete. Usiamo le parole inglesi per comodo, perché oggi si usa così… o perché ci siamo dimenticati tante, tantissime parole italiane.

Cioè è davvero necessario dire crema anti-age? Antietà è scomodo? E door-to-door non sarà mica preferibile a porta a porta. E un agreement è semplicemente un accordo, mentre una community è una comunità…

Sono solo alcuni dei tanti esempi di “disuso” dell’italiano. Il guaio è che se le parole non le adoperi, si impigriscono e si fanno usare sempre di meno. Fino a scomparire dalla nostra lingua.

Il compito delle parole è quello di essere chiare e veicolare in modo efficace un significato. E qui cominciano i guai, perché spesso, quando usiamo termini angloamericani il senso di quelle parole è fumoso. Queste parole straniere vengono usate spesso a sproposito!

Per esempio, millennial che molti adoperano per i bambini/ragazzi di oggi e che invece si riferisci agli adulti nati tra gli anni Ottanta e la fine dei Novanta.

E così anche la nostra comunicazione diventa fumosa. Inefficace. E se parli senza farti capire, perdi tempo. Occasioni. Ma, soprattutto: se non usi parole italiane, significa che stai smettendo di pensare in italiano, e quindi stai perdendo parte della tua identità.

Ecco questo è un dizionario di alternative italiane a 1800 parole inglesi. Ed è illustrato benissimo (da Elinor Marianne), potete sfogliarlo a caso e sfidarvi a salvare, ogni giorno, un lemma dal disuso. Vediamo che effetto fa guardare queste parole, leggerle, sentirne il suono e ridare loro aria e vita.

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com
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