Libri a Colacione 26 gennaio 2019

Libri a Colacione 26 gennaio 2019

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Ragioni per vivere di Amy Hempel e Il Cigno nero di Nassin Nicholas Taleb.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


RAGIONI PER VIVERE
di Amy Hempel, traduzione di Silvia Pareschi, Sem, pagine 613, anche in ebook

RAGIONI PER VIVERE di Amy Hempel, traduzione di Silvia Pareschi, Sem

Le nostre vite sono costellate di inciampi, piccoli e grandi. Sono un piccolo universo di problemi. Lo sanno bene i narratori che questi problemi li vanno a cercare perché senza di essi non ci sarebbe storia, n’è trama.

E il gioco narrativo è vedere come i protagonisti delle proprie storie se la cavano di fronte a questi guai, come reagiscono, come non reagiscono. Ciò che imparano, se cambiano e come, ma soprattutto, sbirciare il loro sguardo sul mondo.

Amy Hempel ci regala una serie di frammenti di esperienze e di vite, è come parlare con qualcuno che ci racconta tutta una serie di aneddoti di persone a noi sconosciute, persone normali alle prese con fatti normali. Persone che scopriamo impegnate ad affrontare i propri guai. Guai che è sempre possibile, se non risolvere, di sicuro affrontare perché c’è sempre qualcosa d’altro nelle vite i questi esseri umani, una riserva, una piccola valvola di sfogo, un successo qualcosa che gli permette di far pari con i guai.

Ci sono autori che si ingegnano su come dirti le cose e autori che invece fanno di tutto per fartele capire senza dirtele, c’è chi mette e c’è chi toglie. La Hempel toglie. Talvolta toglie anche gli attacchi dei suoi racconti, tant’è che al lettore sembra di origliare una conversazione già iniziata.

Avete 48 ottime ragioni per leggerlo – perché 48 sono i racconti che compongono questa raccolta – e scoprirete svariate (e ironiche) ragioni per sopravvivere e anche una notevole serie di trucchi per vivere, meglio.

IL CIGNO NERO
di Nassin Nicholas Taleb, traduzione di Elisabetta Nifosi, il Saggiatore, pagine 379, anche in ebook

IL CIGNO NERO di Nassin Nicholas Taleb, traduzione di Elisabetta Nifosi, il Saggiatore

Tutti noi viviamo di certezze, siamo certi che il mondo giri in un verso che certe cose accadano in un modo preciso. E questo perché confidiamo in modo eccessivo sia nelle nostre conoscenze sia nella nostra esperienza.

Poi, ecco che succede qualcosa di imprevedibile, qualcosa che accade raramente e che ha un impatto enorme sulla nostra vita. E veniamo travolti.

Nassin Nicholas Taleb definisce questo tipo di eventi il Cigno Nero, perché in passato, finché non è stata scoperta l’Australia si credeva che esistessero solo cigni bianchi. Un cigno nero è la caduta della borsa, l’attacco alle Twin Tower, lo Tsunami del 2004 nel Pacifico ma anche l’esplosione di una mania, di una moda, di un genere artistico o di una idea che cambia il mondo.

Siamo insomma circondati dal mistero e da eventi ingovernabili. Eppure, nonostante ciò, noi viviamo e ci comportiamo come se il Cigno Nero non esistesse. E questo ci illude che il mondo sia un luogo meno minaccioso.

 Perché noi, scienziati e non scienziati, persone dotate e persone normali, siamo portati a osservare i dettagli invece che il quadro generale?

Il punto è che ciò che non sappiamo è molto più importante di ciò che sappiamo (o, peggio, di ciò che crediamo di sapere). Noi non possiamo né prevedere eventi isolati né il corso della Storia e invece crediamo di poterlo fare, crediamo di poter cambiare il corso della Storia. La verità? L’essere umano apprende dei fatti, non le regole che li governano ed ecco perché il futuro può sempre sorprenderci.

Il caso non lo dominiamo, però possiamo studiare come il caso agisce e modifica le nostre vite, e possiamo quindi diventare un poco più esperti dell’incertezza e imparare a trarne qualche vantaggio.

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