Libri a Colacione 13 aprile 2019

Libri a Colacione 13 aprile 2019

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Ma tu sei felice? di Federico Baccomo e La giusta quantità di dolore di Giada Ceri.


Preferisci leggere? Ecco il post!


MA TU SEI FELICE?
di Federico Baccomo, Solferino, 207 pagine, anche in ebook

MA TU SEI FELICE? di Federico Baccomo, Solferino,

Ma tu sei felice? All’apparenza è una domanda semplice. Il guaio, semmai, è la risposta… e parte da qui questo romanzo. Perché quando domandi a qualcuno una cosa simile – sempre che abbia voglia di replicare – è costretto a fare i conti con se stesso e a raccontarti un po’ della sua storia.

Perché ogni epoca della nostra vita potremmo “fotografarla” ragionando su ciò che desideriamo in quel preciso momento e su ciò che al contrario ci fa paura. Perciò per sapere se siamo felici o no dobbiamo ragionare su chi siamo, su cosa sogniamo, su ciò che abbiamo… e, soprattutto, su quello che non vorremmo affatto!

E così fanno Vincenzo e Saverio i due buffi protagonisti di questa storia che è una lunga chiacchierata, un botta e risposta che comincia proprio quando Vincenzo chiede a Saverio: ma tu sei felice? Segue un fiume di parole fatto di mogli e delle loro assurde richieste, di figli, di maestre e di matematica, di gatti claudicanti di cui non riesci a sbarazzarti e di genitori che si amano anche se avresti voluto spaccargli una abatjour in testa.

E così, a poco a poco, ti ci ritrovi anche tu in mezzo a Saverio e Vincenzo. Un po’ sei l’uno e un po’ se l’altro. Finché capisci che cosa sta succedendo… e allora, cambia tutto!

Federico Baccomo in ogni libro prende coraggio e si sfida. Si mette alla prova e cerca di rispondere a una domanda, senza mai concedersi il lusso di ripetere qualcosa che aveva già fatto (e bene). Seguirlo nel suo percorso è sempre uno spasso anche se stavolta la risposta è davvero più difficile del previsto.

LA GIUSTA QUANTITÀ DI DOLORE
di Giada Ceri, Exorma, pagine 151

LA GIUSTA QUANTITÀ DI DOLORE di Giada Ceri, Exorma

Si dice che un Paese lo puoi giudicare dal modo in cui tratta i malati, i vecchi, i bambini, le donne e i carcerati. Perché il carcere non è solo una punizione ma dovrebbe essere un luogo di rieducazione.

Siamo così abituati a pensare che se sbagli e commetti un crimine, vieni punito e incarcerato che questo luogo è dato per scontato. Il carcere è un concetto acquisito: esiste. E tutti crediamo di sapere di che cosa si tratti anche se non se ne ha contezza, anche se non se non ne abbiamo alcuna esperienza diretta.

Ma a chi capita di mettere piede in una realtà come questa non può che rimanerne profondamente turbato e di solito inizia a porsi delle domande: qual è la reale funzione del carcere e qual è la sua reale utilità penale e sociale? Il carcere reprime? Il carcere rieduca?

Quanto dolore dovrebbe provare un carcerato, quanta penitenza spetta a un colpevole per riequilibrare il torto fatto? Non è facile a dirsi.

Di certo sempre più spesso il carcere si nasconde ai limiti delle città, oltre i confini dei centri abitati perché imbarazza e disturba i cittadini. Ma potremmo anche dire che il sistema stesso si imbarazza per ciò che accade e si nasconde al suo interno.

Carcere, penitenziario, luogo di detenzione, casa circondariale… tante parole per definire quello che per molti è un non luogo. Giada Ceri raccoglie storie e le condivide con il lettore per capirlo un po’ di più questo sistema penitenziario andando oltre gli stereotipi a caccia della natura più profonda di una istituzione niente affatto amata. Il risultato è un reportage narrativo che dà voce alle figure che ruotano intorno a questa realtà o vi operano all’interno: entriamo in questo spazio misterioso, conosciamo chi ci vive, chi ci lavora, scopriamo le attività che si svolgono al suo intero. Impariamo i ruoli e le gerarchie, il loro linguaggio…

Facciamo i conti con la (dis)umanità, con la malattia mentale è le storture di un luogo che per questo ha bisogno – letteralmente – di essere sotterrato e cancellato alla vista.

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com
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