Libri a Colacione 12 ottobre 2019

Libri a Colacione 12 ottobre 2019

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Nel segno dell’anguilla di Patrik Svensson e Creiamo cultura assieme di Irene Facheris.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


NEL SEGNO DELL’ANGUILLA
di Patrik Svensson, traduzione di Monica Corbetta, Guanda, 285 pagine, anche in ebook

NEL SEGNO DELL’ANGUILLA di Patrik Svensson, traduzione di Monica Corbetta, Guanda

Un libro sulle anguille? Non solo! Ma di sicuro è da qui che parte l’autore. Da queste creature misteriose che furono un  rompicapo anche per il grande Aristotele che si interrogava su come si originassero e riproducessero.

L’anguilla non ha solo una curiosa storia biologica (pensate, alcune vivono fino a ottant’anni!), ma ha una vita piuttosto complicata e, nonostante sia una ceratura capace di resistere in condizioni estreme che si è adattata a risolvere una infinità di guai, rischia l’estinzione.

E, ancora oggi, molti dettagli sul suo conto restano inspiegati. Per esempio non sappiamo perché a un certo punto, tra i 15 e i 30 anni, quasi seguendo un magico richiamo, abbandoni l’acqua dolce e si sposti nel Mar dei Sargassi – che si trova nell’Oceano Atlantico ed è compreso tra le Antille e le Azzorre – per riprodursi (e purtroppo oggi questo ecosistema è gravemente minacciato dal cambiamento climatico).

E questo mistero è anche una occasione per l’autore per raccontarci una storia di formazione. Una complessa relazione tra un padre e un figlio, appassionati di pesca all’anguilla che nel tempo della pesca, si ritagliano il proprio spazio per comunicarsi e conoscersi. Un figlio che è l’autore stesso e intesse la storia dei ricordi del proprio genitore con una ricca e poliedrica dissertazione culturale, mitologica e scientifica su questa creatura marina.

Svensson, da buon divulgatore scientifico, rende la vita delle anguille affascinante e coinvolgente come se si trattasse della più incredibile delle rivelazioni. E la trasforma in una esplorazione della condizione umana, una metafora della parabola che è la nostra esistenza e dei misteri che la governano, primo tra tutti quello della morte.

A cavallo tra memoir, saggio, romanzo di formazione è un esordio che sorprende a ogni pagina.

CREIAMO CULTURA ASSIEME
di Irene Facheris, Tlon, pagine 110, anche in ebook

CREAIAMO CULTURA ASSIEME di Irene Facheris, Tlon

Il sottotitolo di questo testo? 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione. L’autrice parte subito dal presupposto che la maggior parte delle discussioni che iniziamo sono destinate a essere fallimentari non per il contenuto della discussione, ma per il modo in cui siamo fatti noi esseri umani.

Per prima cosa noi siamo certi, non solo di avere ragione, ma di essere oggettivi. Cioè di avere una visione della realtà precisa. Siamo sicuri delle nostre percezioni. Cioè se osserviamo qualcosa e lo descriviamo, siamo certi di vedere la realtà.

Ci dimentichiamo però che la nostra percezione ha dei filtri. Biologici, sociali, personali… per cui, per esempio, non possiamo vedere tutto perché i nostri occhi hanno dei limiti, ciò che vediamo è inoltre condizionato dalle regole alle quali siamo stati sottoposti dalla società e dagli insegnamenti della nostra famiglia…

Cioè siamo vittima, tutti, di una presunzione indicibile: percepiamo esattamente ciò che c’è fuori da noi e quindi lo comprendiamo correttamente. Nulla di più sbagliato!

Quando, per esempio, ci troviamo di fronte una persona alcuni elementi ci colpiscono, sono quelli che selezioniamo. Poi mettiamo insieme questi frammenti e li integriamo con altre nostre conoscenze. Per cui, anche al primo sguardo, pensiamo di capire l’essere umano con cui abbiamo a che fare. Quando questo processo si consolida, si verifica la fissazione ed ecco che leggiamo tutti i comportamenti della persona sulla base delle nostre conoscenze e valutazioni preliminari.

Ma se analizziamo questo percorso, capiamo che abbiamo fatto tutto sa soli e che la realtà e l’oggettività c’entrano davvero poco. Capite bene che questi non sono ottimi presupposti per intavolare una discussione con l’altro.

Irene Facheris ci regala degli strumenti per relazionarci con le persone e il mondo, senza giudicare, per evitare il litigio, e cercando di tenere presenti i bisogni e le emozioni dell’altro. Insomma, ecco un agile pamphlet che vi permetterà di comunicare in modo decisamente più consapevole.

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