Design your life – Bill Burnett e Dave Evans – Rizzoli
Autore: Bill Burnett e Dave Evans
Traduzione di Francesca Parviero
Casa editrice: Rizzoli
295 pagine
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Design your life – Bill Burnett e Dave Evans – Rizzoli

In un momento come questo molti, magari, si sentono incastrati in una vita che vorrebbero diversa, in un lavoro che forse dà preoccupazioni e regala pochi ottimismi per il futuro. Questo potrebbe essere particolarmente vero per i ragazzi che il proprio futuro, adesso, lo stanno progettando. Come fare?

Riorganizzare la propria vita, tanto per cominciare, non significa avere la bacchetta magica, neppure vincere alla lotteria. Non significa guadagnare tanti soldi e di sicuro non vuol dire non commettere errori. Ha molto a che vedere, invece, con il modo in cui guardiamo il mondo e con ciò che crediamo vero a proposito del mondo e della nostra vita.

Per esempio molti credono che il percorso di studi determinerà ciò che faranno (e soprattutto ciò che non faranno), che si è felici solo se si ha successo, che è troppo tardi per cambiare. Gli autori propongono di ribaltare queste affermazioni:

  1. Negli Stati Uniti i tre quarti dei laureati non fanno un lavoro collegato ai loro studi.
  2. Felicità è progettare la vita che funziona per ciascuno di noi.
  3. Non è mai troppo tardi per progettare la vita che vorremmo.

E a questo proposito, occhio, la vita che vorremmo potrebbe avere a che fare con le proprie passioni a patto di conoscere davvero quali siano. Molte volte non ne abbiamo idea, altrettante scopriamo di amare qualcosa soltanto facendo. Va da sé che ciascuno di noi potrebbe percorrere con soddisfazione diverse strade “giuste” perché gratificanti.

Per provare a fare chiarezza l’idea è quella di applicare un approccio da designer alla propria vita. Quindi bisogna immaginare un prototipo di vita, testarlo, farsi delle domande e se le cose non vanno, riprovare da capo.

Ma prima di iniziare è necessario capire perché si è insoddisfatti, indagando i quattro ambiti principali della propria vita: salute, lavoro, gioco/svago, amore. A questo punto serve una bussola che permetta di identificare la direzione: qual è il vostro scopo? Che cosa ha valore per voi? L’obiettivo è che ci sia coerenza tra chi siete, i valori in cui credete e ciò che fate.

E siccome non esiste solo un piano – abbiamo energia e capacità per tante vite – provate a immaginarne diversi, almeno tre differenti versioni di voi: chi potreste essere tra cinque anni? Dove potreste essere? Cosa potreste fare?

Per vivere una vita gratificante, bisogna progettarla. Non perdete tempo!

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