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Editoria: gli ultimi dati sul mercato editoriale nel 2020
Numeri e dati

Editoria: gli ultimi dati sul mercato editoriale nel 2020

 Stando agli ultimi dati crescono i lettori (ma si fa di tutto per includerne di nuovi), la lettura digitale e gli acquisti online ma le librerie (coraggiose) tengono. 

Come sta andando il mercato editoriale in questo difficile 2020? Ecco i dati dell’indagine “La lettura e i consumi culturali nell’anno dell’emergenza” a cura del Centro per il libro e la lettura (Cepell) del MIBACT e dell’Associazione Italiana Editori (Aie), con la collaborazione di Pepe Research.

La libreria rimane centrale per gli acquisti dei lettori ciò che muta profondamente sono i modi della fruizione e degli acquisti di libri. Aumentano i lettori e crescono audiolibri ed ebook, crescono gli italiani che fanno anche acquisti online. Vediamo i dati nel dettaglio.

Gli indici di lettura

A ottobre 2020 gli italiani (fascia 15-74 anni) che dichiarano di aver letto almeno un libro (anche solo in parte, compresi ebook e audiolibri) sono il 61%, in crescita di tre punti percentuali rispetto ai valori di maggio 2020 e ottobre 2019 (58%) e di 6 rispetto al 2018 (55%). In valore assoluto sono 27,6 milioni.

La crescita di audiolibri e ebook

I lettori di libri cartacei sono il 55%, di ebook il 30% (in crescita di cinque punti percentuali sul 2019) e audiolibri il 12% (più due punti percentuali). La crescita dei lettori su supporto digitale è evidenziata anche dall’aumento dei lettori forti di ebook (chi legge 4 o più libri in formato digitale passa dal 9% del 2019 al 14%) e di audiolibri (dal 2% al 3%).

Se consideriamo l’intero universo di chi a ottobre dice di aver letto un libro negli ultimi 12 mesi, il 40% di essi legge perlopiù in digitale, il 46% cartaceo, il 14% utilizza tutti i tipi di supporto. Solo un anno prima, i lettori “digitali” erano il 32%, 51% cartaceo e 17% utilizzava entrambi i supporti.

Accelerano gli acquisti online

Con il lockdown è cresciuta in maniera determinante la platea degli italiani che hanno iniziato ad acquistare online. In particolare, sono 3,4 milioni gli italiani, già lettori di libri e clienti delle librerie tradizionali, che per la prima volta hanno acquistato un libro online e 2,3 milioni un ebook. La platea di chi legge libri cartacei acquistati online sale così al 38% dei lettori, ebook il 30%.

Ma la libreria resiste

La crescita degli italiani che hanno iniziato ad acquistare online non vuol dire però la fine delle librerie, anzi. A ottobre dichiarano di frequentarla il 67% dei lettori, dato sì inferiore al 2019 (era il 74%) ma in netto recupero rispetto al 20% di maggio.

Gli altri punti di vendita fisici, soprattutto supermercati, sono frequentati dal 23% dei lettori contro il 21% del 2019 e l’11% di maggio 2020. Le librerie online sono al 38% rispetto al 31% del 2019 e al 39% di maggio 2020.

Il prestito bibliotecario, sommato alla riscoperta di titoli già presenti nella libreria di casa, i prestiti e i regali, è fonte di letture per il 41%. Le librerie, in particolare, sono essenziali nei meccanismi di selezione: sceglie cosa comprare una volta entrato in libreria il 33% dei lettori, si affida alle informazioni raccolte online il 23% e ai media tradizionali il 21%.

Una riflessione sui dati

Maglie sempre più larghe per calcolare il numero di lettori, non solo si aggiungono tutti i formati disponibili ma si conteggiano anche le letture parziali… come se il punto fossero i numeri. Ma qui come sui social network le vanity metrics contano poco, contano le persone che leggono davvero, che comprano libri, li condividono e creano una preziosa conversazione.

Interessante il dato della tenuta delle librerie molte delle quali fin dal primo giorno di lockdown hanno sperimentato nuove modalità di consegna e di interazione con i propri lettori dentro e fuori al proprio quartiere. Ciò che non si dice sono quelle costrette a chiudere data la crisi e, forse, l’incapacità di trovare soluzioni alternative per andare incontro ai lettori.

Sarebbe poi molto interessante sapere che tipo di negozi virtuali scelgano i lettori. Se i grandi colossi dell’e-commerce o anche gli store delle librerie o, ancora, le nuove realtà come Bookdealer.

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