“Non ci lasceremo mai” Premio John Fante Opera Prima


«Stai cercando di dirmi che sei andato in giro a proclamare che Gesù Cristo in realtà era un viaggiatore della psiche e che san Pietro era il fungo su cui voleva fondare la sua chiesa?»

«Certo, è per questo che mi hanno scomunicato. Pensa che nemmeno Tom riusciva a crederci, eppure avevamo lavorato insieme per tutto quel tempo e il suo contributo filologico era stato fondamentale. Ma quel bacchettone non si era mai fatto neanche una canna e quello che scoprivamo era troppo assurdo per i suoi parametri accademici, così si limitava a fornirmi delle schede linguistiche comparative e io ci inserivo alcuni termini chiave: è stato così che ho dimostrato che alla base di ogni religione c’era l’uso consapevole di sostanze psichedeliche».
Avrei voluto credergli, ma non riuscivo a non pensare che tutta quella storia fosse una presa in giro. O, peggio, poteva essere l’effetto di tutta l’erba che si era fumato e di tutti i funghetti che aveva ingerito. Qualcuno mi aveva detto che le droghe bruciavano le cellule del cervello e che i neuroni erano gli unici a non ricrescere più: forse Michael aveva dato fuori di testa e per questo Peggy non voleva che me ne parlasse.
«Ma tu ci credi davvero in tutto quello che mi stai raccontando?»
«Ragazza mia, solo chi non l’ha provato può continuare a non crederci. Basta che ti fai un trip e capisci che Dio è dentro di te e ti parla. Prova a pensare ai funghi come a una specie di telefono per parlare con Lui, solo che invece di essere collegati con l’esterno sono collegati con l’interno…»

Non ci lasceremo mai, Federica Tuzi, Lantana editore, p. 320 (17 euro)

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