Consigli da leggere # 20

VOLTAPAGINA
Inutili fuochi,Raffaella Rosaria Ferrè, 66thand2nd, p. 145 (15 euro)
Estate. Residence “La riserva”. Animatori e ospiti si incontrano, si “vivono”, impattando l’uno contro l’altro, e si svelano. In questa sorta di universo sospeso, però, la massima vicinanza, la massima intimità ha una data di scadenza: prima o poi, le persone con cui si trascorrono le giornate diverranno nuovamente delle sconosciute. Raffaella Ferrè, costruisce una sovrapposizione di punti di vista, presentandoci diversi personaggi – bambini, adolescenti, giovani, adulti – che ciclicamente si raccontano al lettore, regalandogli molteplici sguardi sul mondo. Persone a caccia della felicità, di sogni da realizzare, persone che hanno da lamentarsi o che, semplicemente, vogliono dire chi sono. Un libro per osservare gli esseri umani in “cattività” alle prese con inutili fuochi, al ritmo di balli latino americani e musica pop.

DA GUSTARE
Più alto del mare,Francesca Melandri, Rizzoli, p. 234 (17 euro)
È il 1979, un anno dopo il rapimento di Moro e un anno prima della strage di Bologna. La motonave procede verso l’isola (che non verrà nominata, ma si tratta dell’Asinara), a bordo ci sono Paolo, un ex professore di storia e filosofia con un passato che non ha ancora saputo metabolizzare, e Luisa, una contadina dura e tenace. I due non sono in vacanza, lo si intuisce anche dal loro essere immuni alla bellezza che li circonda. Sono infatti diretti al carcere di massima sicurezza dell’isola: lei, oltre il vetro del parlatorio, incontrerà il marito, un detenuto comune; lui un figlio terrorista. Paolo e Luisa sono agli antipodi: comunista lui, molto credente lei, uomo di città lui, donna di montagna lei che però hanno in comune la “colpa prossimale”, cioè l’essere persone per bene legate a persone che, invece, hanno scelto il male. Ecco un racconto sull’amore e sul dolore di chi è vittima del senso di colpa pur non avendo colpe e – agli occhi della gente – spesso è indegno di compassione.

BELLISSIMI
Dove nessuno ti troverà, Alicia Giménez Bartlett, traduzione di Maria Nicola, Sellerio, p. 456 (16 euro)
La dittatura franchista raccontata attraverso le gesta di una misteriosa figura, realmente esistita, dall’ambigua natura sessuale. Partigiana/partigiano, Teresa/Florencio, dopo la fine della guerra civile, trascorre la propria vita tra le montagne, senza farsi mai catturare nonostante gli innumerevoli delitti che le/gli sono attribuiti. La Pastora, così viene chiamata dai contadini del luogo, diviene un mito per gli abitanti di queste zone desolate. La verità si intreccia con la fiction e la Bartlett crea due personaggi potenti e antitetici: Lucien Nourissier, psichiatra di prestigio a caccia della paziente spettacolare, e Carlos Infante, giornalista squattrinato che accetta – previo lauto compenso – di seguirlo in questa caccia all’uomo (o alla donna). Un romanzo sorprendente che sa ipnotizzare il lettore. Per chi ama i “detective” sui generis: qui la coppia, è semplicemente spettacolare!

1 Commento

  • ILARIA PEDRA Reply

    16 maggio 2012 at 22:15

    66thand2nd è un editore che ho scoperto lo scorso anno al salone, che mi piace molto!!!

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