Educazione siberiana

E per gli Scelti da voi, ecco la recensione di Achille Zucchini.
Nicolai Lilin punta molto sulle sue origini, il suo essere nato e cresciuto in una terra – la Transnistria, regione dell’ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 – ad altissimo tasso di criminalità. Qui (con l’avvento del regime comunista) sono stati infatti deportati gli Urca, da sempre briganti delle foreste siberiane,  insieme con altri criminali Siberiani. Questo, senza dubbio, è il punto di forza del racconto.
Il problema è che l’autore commette l’errore di scrivere direttamente in italiano e di non affidarsi, come sarebbe stato più logico, a una traduzione dal russo. Per carità in italiano sa scrivere, ma la sua prosa risulta pesante e a tratti banale.
Più che di romanzo, poi, si può parlare di una autobiografia parziale e un ulteriore difetto è che il libro sembra essere stato redatto di getto, senza una trama vera e propria. Infatti, se inizialmente questo flusso di coscienza può coinvolgere il lettore, alla lunga la mancanza di un canovaccio rende la trama molto confusa, ripetitiva e noiosa.
Di sicuro di Educazione siberiana se ne risentirà parlare parecchio, e godrà di ottima pubblicità visto che il prossimo film di Gabriele Salvatores è tratto proprio da questo romanzo.
Io lo consiglio a chi ama le ambientazioni carcerarie e a chi nella vita si attiene al codice morale di un “criminale onesto”.

Educazione Siberiana, Nicolai Lilin, Einaudi, p. 343 (20,00 euro) anche in ebook

5 Commenti

  • Anonimo Reply

    9 novembre 2012 at 19:47

    Bello leggere da te un commento non positivo, perché questo positivo non è. Io mi diverto un casino a scrivere commenti cattivissimi. A volte sono persino contento di capire che un libro non mi sta piacendo, pregustando la vendetta finale. 🙂
    I commenti favorevoli sono più difficili da scrivere, ma del resto è anche difficile trovare libri che meritino la fatica.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      9 novembre 2012 at 21:53

      Ciao, Aldo! No, positiva non è… condivido però (l’ha scritta Achille per gli Scelti da voi, le recensioni dei lettori). E viste le tue doti sadiche, mi aspetto una tua stroncatura. Recensione, volevo dire recensione 😉

    • Anonimo Reply

      6 dicembre 2012 at 21:11

      dio mio

  • Anonimo Reply

    9 novembre 2012 at 19:49

    Ma come anonimo? Sono Aldo, non so perché venga fuori anonino… Ah! Capito, sto usando un computer diverso dal solito. Sorry.

  • carmillaweirdlove Reply

    9 novembre 2012 at 22:27

    Reblogged this on carmillaweirdlove.

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