Libri a Colacione # 13

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L’epidemia, Per Wahlöö, traduzione di Renato Zatti, Einaudi, p. 208 (13 euro) anche in ebook
Il protagonista di questa storia si chiama Jensen e, per diversi mesi, è stato lontano da casa – un non meglio precisato Paese nordico che assomiglia parecchio alla Svezia dell’autore – è stato costretto a farlo a causa di una operazione chirurgica. E adesso che sta per tornare si scatena l’inferno. Proprio in questo spicchio di mondo dove grazie alla Concordia (una coalizione politica tra conservatori e socialdemocratici) sono ormai assenti i crimini e gli scontri sociali, e gli unici problemi parevano essere l’abuso di alcol e l’elevato tasso di suicidi, ecco proprio qui si è diffuso un morbo letale. Un male che genera morte alterando le persone che ne sono affette. Non fatevi trarre in inganno dal titolo, né dall’idea del virus, della serie “già letto, già visto”… perché questo poliziesco dai tratti distopici, lucido e avvincente, vi ruberà il sonno! Per chi sa che la libertà non significa benessere ma il lusso di osservare il mondo senza diaframmi, né paraocchi.

dovrei-essere-fumoDA GUSTARE
Dovrei essere fumo, Patrick Fogli, Piemme, p. 292 (15,50 euro) anche in ebook
Alberto Corini corre. Tende i muscoli fino al dolore. Si sente vivo così, vivo e pronto per la sua nuova esistenza. Un tempo era un agente segreto e da soldato di brutture ne ha viste eccome… Ma il verbo al passato non basta per archiviare ciò che è stato, soprattutto perché se sei bravo, se sei uno dei migliori, non smetti semplicemente volendolo. Ed ecco che un giorno qualcuno lo vuole assoldare, perché è il migliore e usa parole come “blandire”, e Alberto anche se non ha bisogno di soldi, anche se non vuole, non può fare a meno di accettare. Dovrà occuparsi della sicurezza di un anziano signore che è doppiamente in pericolo: è malato e custodisce un segreto, un segreto che lo annienta e insieme lo costringe a vivere. Riguarda i campi di sterminio, la follia delle camere a gas. L’urgenza narrativa dell’autore è anche l’antidoto alla retorica, non ce n’è traccia in questo thriller perfetto per chi tiene alle parole, conosce il loro potere: perché è con le parole che si costruiscono le storie e la memoria di ciascuno. A dirla tutta, noi siamo fatti di parole.

BELLISSIMItorna-a-casa
Torna a casa, Lisa Scottoline, traduzione di Simonetta Levantini e Giuliano Bottali, Fazi, p. 477 (14 euro) anche in ebook
Jill non ha avuto una vita sentimentale troppo facile. E di insuccessi ne ha accumulati diversi. E dopo due matrimoni falliti, ecco che finalmente sembra avere trovato l’uomo giusto, Sam, e lo sta per sposare. Ha una figlia tredicenne che ama, Megan, insomma tutto sembra andare per il verso giusto. Ma ecco che una notte una ragazza bussa disperata alla sua porta: è ubriaca e sconvolta. Jill la consoce molto bene perché le ha fatto da mamma per diversi anni, lei è Abby, la figlia del suo secondo marito. E anche se la ragazza la ha allontanata, per timore di irritare il padre, adesso è la sola a cui sente di poter chiedere aiuto. William, il suo papà, è stato ucciso. Si dice che l’amore non ha confini e, soprattutto, non teme nulla: ed ecco che Jill sarà costretta a difendere la propria famiglia e tutto ciò che ha costruito, per far luce sulla faccenda. Un romanzo corposo e travolgente per tutti quelli che sanno che l’affetto c’entra poco con l’albero genealogico e che le famiglie di oggi paiono più un cespuglio! Per tutte le donne non-mamme di ragazze, non-figlie, molto speciali e molto fortunate. Entrambe, s’intende.

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0 Commenti

  • polimena Reply

    17 febbraio 2014 at 10:19

    Chiara ma è mai possible che a ogni puntata trovo qualche libro tra le tue segnalazioni che vorrei leggere?? Non riesco a starti dietro….

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      17 febbraio 2014 at 10:22

      Nemmeno io… più che altro non sto dietro alle ore di sonno mancate 😉
      Un bacio!

  • Aldo Costa Reply

    17 febbraio 2014 at 10:19

    Toh, guarda… Piemme fa anche libri di carta.

  • sandra Reply

    17 febbraio 2014 at 10:31

    C’è un refuso nel secondo, a meno che sia una parola che non conosco (non sono ironica) per cui non ti dico qual è perchè rischio la figuraccia. Il finale del terzo la sento mia. In ogni caso sbaglio o sono tutti e 3 libri impegnativi? Io ho bisogno di leggerezza intelligente e per questa settimana non aggiungo nulla alla wish list, ma sono certa che siano molto validi. Bacione XXL

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      17 febbraio 2014 at 11:00

      Sono impegnativi ma hanno tutti gran ritmo. Perciò fruibilità massima, ma non leggerezza di contenuti, no.
      Sono sul cell e sai che non trovo il refuso!? Oddio… ho dormito tre ore, sarà quello. Manda mail, salvami 😉

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