La bambinaia

E per gli Scelti da voi, grazie a Serena Mallia per la sua recensione.

Amo le storie di misteri, fantasmi, apparizioni, antiche tenute infestate e maledette. E La bambinaia di Marco Tiano racchiude tutto questo.
È una ghost story classica, dove non c’è sangue, dall’impronta americana. Un particolare piacevole è che la storia è ambientata in Italia, in una cittadina della Sicilia, Siracusa (che è anche la città dell’autore) e le vicende si svolgono quasi esclusivamente a Villa Teresa, una vecchia tenuta di campagna, piena di misteri e leggende. Nella casa, infatti, incombe una maledizione, ma la giovane famiglia che va ad abitarla viene da Roma, quindi non sa nulla sul suo passato. Appena dentro, la casa si manifesta. Iniziano apparizioni e voci.
La scrittura scorrevole dell’autore permette una lettura veloce, alimentata con colpi di scena e suspense. Ho apprezzato la pulizia e linearità dello stile dell’autore che con estrema semplicità riesce a conquistarti subito, a farti entrare nel vivo della storia. Sei dentro la casa, accanto ai protagonisti, vivi le loro emozioni.
Insomma, me ne sono innamorata subito!
Anche il tema trattato mi ha colpito: la vendetta, il riscatto verso l’amore materno. Poi il finale ti spiazza, nulla è come avresti immaginato… Le ultime battute fanno intuire un possibile seguito, speriamo.
Ne consiglio la lettura, in particolar modo a chi ama la tensione, le atmosfere gotiche e la suspense.

La bambinaia, Marco Tiano, Fazi, p. 106 (1,99 euro)

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