Libri a Colacione # 14

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VOLTAPAGINAPiccola osteria
Piccola osteria senza parole, Massimo Cuomo, Edizioni e/o, p. 238 (17 euro) anche in ebook
Siamo a Scovazze, un paesino del Veneto. Qui gli avventori del Punto Gilda son sempre i soliti. La tv è accesa (siamo nel 1994 e ci sono i mondiali). Si parla di calcio e si gioca a briscola, ovvio. Scappa qualche parolaccia (pure peggio) e aleggia un certo razzismo. Figuratevi quando entra lo straniero: Salvatore Maria Tempesta, un meridionale che mica si capisce che cavolo ci faccia in paese e perché si ostini a frequentare proprio questa osteria (e ogni volta che entra “el teron” “ciapemo gol” dicono). Perché loro non possono saperlo che Salvatore s’è fatto tutta quella strada per portare a termine un compito ben preciso (di più non dico!). Loro sanno solo che è arrivato su una ritmo e porta sempre appresso un Paroliere, il gioco in cui vince chi compone più parole. E, in effetti, nel bar il Tempesta porta le parole… e pure i cambiamenti. E forse non è il solo ad aver segreti, ché pure la Gilda, la proprietaria dell’osteria, fresca vedova dal decolleté prorompente, qualche segretuccio ce l’ha. Un gruppo di personaggi indimenticabili, faccia dura ma cuore tenero, per chi ama l’incontro-scontro tra Nord e Sud, gli Spritz e le trame ben congeniate (e ben scritte).

addio montiDA GUSTARE
Addio, Monti, Michele Masneri, Minimum Fax, p. 167 (14 euro) anche in ebook
Nessun saluto di manzoniana memoria ma un quartiere romano, parlo del Monti citato nel titolo. Siamo in un centro commerciale, è domenica pomeriggio. A sfrecciare tra le corsie facendosi strada tra carrelli stracolmi, ci sono due amici, un ragazzo e una ragazza, un ghost-writer (ed escort) e una editor. Chiacchierare è forse una manovra di sopravvivenza, comunque sia, presto il botta e risposta si trasforma nell’impietoso affresco di un Paese non solo alla deriva ma dal galleggiamento improbabile: una zattera sforacchiata zeppa di politicastri corrotti, vip televisivi bolliti, palazzinari, presenzialisti a caccia di eventi mondani (immancabili i reading letterari). Sono queste le povere anime oggetto dell’estenuante fiume di parole dei nostri due amici. Non troverete veri protagonisti in questo riuscito non-romanzo perché nessun personaggio ne possiede le qualità. E leggendo, nonostante il ghigno ironico che vi si stamperà sulla faccia, proverete un certo bruciore di stomaco: perché sentirsi a casa non sempre è granché. Per gli indomiti e i fanatici degli elenchi.

BELLISSIMIIo e Proust
Io e Proust, Michaël Uras, traduzione di Giacomo Melloni, curato da Giuseppe Girimonti Greco, Voland, p. 159 (15 euro)
Ognuno ha i suoi miti. Jacques Bartel dopo aver letto la Ricerca del tempo perduto non può più vivere senza Marcel Proust. La sua non è semplice passione ma un rapporto morboso (si fa tatuare sul petto il nome del suo idolo!), devastante. Una sorta di virus che si insinua nella sua vita, la corrode lentamente fino ad alterarla. Ed ecco che Jacques da adolescente appassionato, diviene studente di Lettere per finire nella prestigiosa Associazione Marcel Proust e soccombe, risucchiato dal proprio mito. Intorno a lui il mondo disapprova: il padre snobba la letteratura considerando gli scrittori “degli artigiani del nulla” e la madre sembra solo preoccupata dal fatto che al figlio piaccia un uomo baffuto… il problema è che a un certo punto il povero Proust fa la fine di ogni idolo: dopo essere stato venerato e imitato, viene detestato. Si trasforma nell’origine di ogni dolore e fallimento. Che farà allora? Ovviamente non ve lo dico. Vi dico però che questo è un libro meravigliosamente folle e riderete parecchio. Difficile riuscire a creare pagine tanto lievi ma così dense di significati e spunti di riflessione! Una magia che vale doppio, visto che si tratta di un esordio. Per tutti quelli che impazziscono per le citazioni e che al solo sentire il nome di Proust, sbadigliano.

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0 Commenti

  • sandraellery Reply

    25 febbraio 2014 at 21:04

    Che palle! Ma ‘sti libri non se li fila nessuno? Zero commenti, devo sempre arrivare io a a fare da apripista? Eh? Lo faccio volentieri, ma non vorrei passare per prezzemolina. Ho aspettato un giorno per vedere, ma niet!
    Questa settimana direi il primo, probabilmente per lo Spritz che scelgo spesso come aperitivo. Bacioni

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      25 febbraio 2014 at 22:19

      Cara Sandra che i lettori siano come i panda è un dato di fatto. Son pochini e impegnati a leggere tutti i libri che gli altri non si filano. Poi ci sono quelli che leggono e interagiscono, tipo una certa Sandra 😉

  • Radio 105 e Book Blister scelgono la Piccola osteria. | Massimo Cuomo Reply

    28 febbraio 2014 at 0:48

    […] Il pezzo in pdf si può leggere cliccando qui. Il podcast invece si può ascoltare su Book Blister oppure cliccando […]

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