Libri a Colacione 22 settembre 2014

 Libri a Colacione 22 settembre 2014

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#VOLTAPAGINA
Comunque vada non importa, Eleonora Caruso, Indiana, p. 220, ebook

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Basta un’occhiata alla casa di Darla per capire che tipo è e cosa le importa. Poco, a conti fatti. In quella distesa di sporco, avanzi e oggetti che paiono spiaggiati dopo una tempesta, lei bivacca, sul letto, sul divano, insomma va bene tutto purché sia orizzontale.

Da sdraiata pensa, mangia, vive, si masturba e legge manga (l’unica cosa di cui, forse, un poco le importa). È iscritta all’università, ma non studia e non dà esami. In pratica non esce di casa – vive a Milano – e da un anno non torna neppure dove è nata – Novara – forse perché è orfana di madre e con il padre i rapporti sono inesistenti.

Le amiche le “frequenta” tramite chat e mail, vedere non vede nessuno, a eccezione di Alessandro il bellissimo fidanzato di suo fratello. E poi c’è lui, appunto, il fratello Andrea. Quello da sempre più bravo, quello che in realtà soffre – è bulimico, autolesionista – e fa di tutto per evitare il fidanzato alle prese com’è con una crisi che sembra senza uscita.

Darla e Andrea non comunicano, se non a monosillabi, finché dalla vita eccola una scintilla a innescare il cambiamento. Penna convincente, affilata ma genuina e traboccante vitalità. Un libro per chi ha il terrore di fare.

#DAGUSTARE
L’uomo seme, Violette Ailhaud, traduzione di Monica Capuani, Playground, p. 56

COVER-AILHAUD

È questo libretto un seme, piccolo (per foliazione) ma prezioso. A raccontarci la storia è Violette Ailhaud (che ha lasciato questo racconto in eredità alla nipote). Lo ha scritto ormai ottantenne, dopo la Prima guerra mondiale. Perché in questa occasione, per la seconda volta, il suo villaggio ha perso tutti gli uomini.

La prima? Era il 1852, lei aveva solo diciassette anni quando Luigi Napoleone Bonaparte, con un colpo di Stato, aveva assunto pieni poteri e abolito la Costituzione. Ed ecco che i repubblicani erano insorti. Gli uomini del suo villaggio erano stati catturati. “Noi non sapevamo nulla. Non sapevamo se gli uomini deportati fossero ancora vivi. Nessuno veniva verso di noi e neanche noi andavamo verso gli altri, per paura, per timore di scoprire che, al di là dell’orizzonte delle nostre terre non ci fosse nient’altro che il silenzio e la morte”.

Due anni di solitudine, di lavoro estenuante e disperato. Finché un giorno, eccolo, all’orizzonte compare un uomo. Solo che le donne hanno fatto un patto durante i mesi di solitudine, un patto molto particolare… per chi sa che un uomo e una donna, una coppia, sono il segnale: lì c’è la vita. (Purtroppo manca l’ebook, perché manca l’ebook?!)

#BELLISSIMI
Le rockstar non sono morte, Valerio Piperata, edizioni e/o, p. 158, ebook

Le rockstar non sono morteIl protagonista di questa storia è un ragazzino. Avete presente il classico liceale (un po’ sfigato) e introverso che sogna di diventare un artista? Non il musicista d’orchestra o il cantante lirico, lui vuole essere (o fare?) la rockstar e vuole tutto il pacchetto: fan in delirio, palchi da sfasciare eccetera.

Gli restano solo due cose da fare: fondare una band e imparare a suonare (dettagli!). Così nascono I vecchi. Composti dal nostro eroe, Davide Fagiolo; il suo compagno di banco, Tommaso Sciarra; un cantante neomelodico, Matteo Pannocchia; un criminale da strapazzo, Adriano Trota.

Con queste premesse ipotizzare il successo è dura. E invece la Dream Records e il manager Nino Fabula si interessano a loro. Il gruppo piace. I sogni di successo dovranno però misurarsi con quell’inferno, un po’ marcio è un po’ crudele, che è il mondo discografico. La famiglia, gli amori, le passioni, i fallimenti dei ventenni di oggi in un romanzo che ce li racconta alla grande, facendolo di rimbalzo, con un’ironia travolgente. Per chi no, le regole del gioco non le accetta, ma prova sempre a cambiarle.

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8 Commenti

  • L’uomo seme! Ma lo sai che fin da ragazzo sognavo una storia come questa, nella quale immaginavo di essere il protagonista? 🙂 Il peggio è che non ho ancora smesso!

  • Ma per l’uomo seme niente ebook? Peccato perché 7 euro per 54 pagine sono un poco troppi, a mio parere 🙂

    • Guarda lo so! Sono pienamente d’accordo con te. Io alla fine l’ho comprato (un suggerimento della Bucciarelli per me è un super suggerimento) ma il prezzo proprio non aiuta. Anzi, spetta che aggiungo la cosa nel pezzo… grazie!

  • Perchè manca l’EBook ripetiamo tutti insieme “perchèmancal’ebook?” ohhhhmmmmm
    me lo chiedo anch’io e non solo per questo romanzo.

  • Se volete vi scrivo il mio sogno, ne faccio un bel file epub e Mobi e ve lo mando gratis

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