Perché leggere? (Perché scrivere?)

Gli occhiali d'oro

Una scena de Gli occhiali d’oro (1987) di Giorgio Montaldo, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani.
È proprio davanti all’orrore che è necessario il bello, che c’è bisogno di “celebrazione della vita”. Sì, leggere aiuta. Non rende migliori (e il problema non è mai dei libri, anche se sono brutti) ma offre una occasione per diventarlo.

0 Commenti

  • Marco Amato Reply

    11 gennaio 2015 at 0:28

    Leonardo dice: “Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire”
    Grazie per questa perla serale che asseconda un lieto dormire.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      11 gennaio 2015 at 0:29

      Ciao Marco, buona notte e lieti sogni.

      • Marco Amato Reply

        11 gennaio 2015 at 0:36

        Già, proprio di sogni, stavo scrivendo.
        Lieti anche a te.

  • Barbara Reply

    11 gennaio 2015 at 4:50

    Leggere aiuta eccome. Dopo una giornata piena di orrori scegli una bella storia in cui immergerti e per il tempo della lettura riesci ad estraniarti da tutto. Leggere aiuta a sopravvivere a questi momenti di notizie terribili per esempio.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      11 gennaio 2015 at 23:56

      Io non leggo solo quando sono così incarognita che mi sembra di rovinarli, i libri. Per il resto. I libri ci sono sempre. Pensa tu che pazienza che hanno, porelli! 😉

  • sandraellery Reply

    11 gennaio 2015 at 22:18

    Oddio lui è Ruper Everett? Un mio mito adolescenziale per un film che ebbe poca fortuna credo, molto strano An other contry in italiano credo tradotto con l’improbabile La scelta.
    L’altro lui è Bassani, mito adolescenziale pure lui, per Il giardino dei Finzi Contini. Che binomio Chiara. Io mi sto rendendo sempre più conto cara Chiara di quanto i libri mi riempiano la vita, di quanto poco altro mi serva. (Poco ma essenziale, ovvio.) Bacione

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