Anime alla deriva – Richard Mason
Autore: Richard Mason
Traduzione di Stefania Bertola
Casa editrice: Einaudi
358 pagine
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Anime alla deriva – Richard Mason

“Mia moglie si è sparata ieri pomeriggio. O almeno questo è quanto ritiene la polizia, e io interpreto la parte del vedovo affranto con entusiasmo e con successo. Vivere con Sarah mi ha insegnato a ingannare me stesso, e l’ho trovato anch’io, come lei, un eccellente modo per imparare a ingannare gli altri. Naturalmente io so che lei non ha fatto niente del genere. Mia moglie era troppo equilibrata, troppo ancorata al presente per pensare di farsi del male. È mia opinione che non si sia mai preoccupata di quello che aveva fatto. Era incapace di provare rimorso. Sono stato io a ucciderla.”

Siamo nel 2050 e a confidarci questo terribile segreto è James, un uomo di 70 anni, sposato con Sarah. O meglio lo era… ma per capire il perché del suo gesto – ha davvero ucciso la moglie con una fucilata? – bisogna fare un passo in dietro e approdare al 1990.

Incontriamo un giovane ragazzo, spiantato ma talentuoso. Studia e soprattutto ama il violino e pure Ella, nobile, bellissima e anche un po’ stramba… peccato che lei sia fidanzata con Charles. Il quale, in realtà, prima stava con Sarah, che è la cugina di Ella. E Sarah no, non è una che perdona facilmente i dispetti neppure quelli del destino visto che Ella erediterà pure una immensa tenuta.

Quattro storie che si intrecciano, quattro infelicità alle prese con il delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta (o sarebbe meglio dire dall’innocenza al cinismo?) e un protagonista in balia degli eventi – piccole e tragiche coincidenze, bugie – e soprattutto delle passioni.

Romanzo d’esordio di Richard Mason – lo ha scritto quando aveva soli 22 anni – dalla scrittura elegante, in cui si avverte il desiderio di entrare nell’animo umano e, soprattutto, mostrarci il punto di rottura, le contraddizioni di ciascuno dei personaggi. Ciò che li rende – ci rende – terribilmente umani e difettati. Si avvertono echi di molti romanzi ottocenteschi più una punta di Hitchcock. Interessanti i cambi di ritmo – si va dal thriller al romanzo mainstream – e di passo narrativo. È uno di quei libri che o lo adori alla follia o lo detesti. Se amate i romanzi d’amore, i melodrammi, le descrizioni di maniera, le vendette e quei personaggi che non sai mai se ti sorrideranno o accoltelleranno… imbarcatevi, pronti ad andare alla deriva.

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