Libri a Colacione 18 novembre 2017

 Libri a Colacione 18 novembre 2017

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica dei libri di Tutto Esaurito su Radio 105! Ecco i BookBlister consigli della settimana: La vita segreta di Andrew O’Hagan e Onda Sonica di Gianluca Morozzi.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


 LA VITA SEGRETA
di Andrew O’Hagan, traduzione di Svevo D’Onofrio, Adelphi, p. 269

LA VITA SEGRETA di Andrew O’Hagan, traduzione di Svevo D’Onofrio, Adelphi

Ci sono sessantasette milioni di nomi inventati su Facebook. Si tratta, molto probabilmente, di gente che si è costruita un’altra vita e la vive. Gente che crea altri mondi e li abita.

Quando scrivi un romanzo, prendi dal mondo ciò che ti serve, restituisci ciò che puoi, e dai per scontato che l’immaginazione è sovrana.

A cosa serve allora la letteratura? A cosa serve la narrativa? A raccontare storie e a sdoppiare la realtà, ed è lo stesso autore a sdoppiarsi perché uno scrittore “se è bravo, è troppe persone insieme”; ma oggi pare che entrambi abbiano perso il proprio primato, il proprio potere di dare voce alla fantasia e creare il reale a parole.

Credo che anche la letteratura, un tempo principale arena della doppiezza, sia stata ormai scalzata dalla rete, dove nessuno può più essere una cosa soltanto.

Le tre storie che compongono il testo – Lo scrittore fantasma, L’invenzione di Ronnie Pinn e L’affaire Satoshi – potrebbero essere tre racconti di pura fiction e sono invece tre reportage scritti “nel far West di internet prima di ogni regolamentazione o codice di condotta”. Un viaggio che parte con un essere umano divenuto icona, procede con un ragazzo scomparso che continua a vivere e si conclude narrando un’entità che, pur possedendo un nome e un cognome, non esiste (o sono molti?) ma agisce sulla realtà trasformandola e forse persino sovvertendola.

Siamo diventati schiavi del web molto prima di capire in che misura la tecnologia avrebbe cambiato le nostre vite. In un certo senso internet ha fornito gli strumenti della creazione letteraria a chiunque avesse un computer.

Si parla di fatti e personaggi di cui, spesso, crediamo di sapere – se non tutto – molto. Perché in una era di sovraffollamento delle notizie come quella in cui viviamo, ci basta veder scorrere certe storie sotto ai nostri occhi nel feed per credere di averle già lette e, addirittura, per averle a noia. Ma sappiamo davvero quanto creativi e mitici siano certi fatti e certe esistenze?

Mi ero prefissato di scrivere delle storie in grado di galleggiare in questo pantano morale, ed eccole qua, tutte assieme. Non ambiscono ad alcuna universalità: anche nel contesto generale del web, i miei tre casi di studio sono individuali e per molti versi non rappresentano che se stessi.

Andrew O’Hagan ci regala “tre storie vere dell’era digitale” come recita il sottotitolo – Julian Assange il fondatore di WikiLeaks, i misteriosi Bitcoin e Satoshi Nakamoto l’uomo che li avrebbe inventati e parliamo di dark web – che se non facessero parte della realtà parrebbero del tutto costruite a tavolino. Come certi film che reggono la propria verosimiglianza solo grazie all’avviso “tratto da una storia vera”.

Per chi ama il delicato rapporto tra realtà e finzione e vorrebbe scoprire, non tanto cosa accada tra la nostra vita online e offline (quando possiamo dirci offline?) ma tra le varie (infinite?) pieghe dell’online.

ONDA SONICA
di Gianluca Morozzi, Skira editore, p. 195

Onda sonica di Gianluca Morozzi, Skira editore

Nuovo nato nella collana, diretta da Gianni Biondillo e Alberto Tonti, Note d’Autore di Skira editore che accoglie storie di parole e musica, insomma storie da leggere e da ascoltare. Al centro di questo romanzo, infatti, ci sono i Despero una scalcinatissima rock band (che peraltro ha dato il titolo al romanzo d’esordio dell’autore, pubblicato da Fernandel nel 2001).

A Londra era andata meglio che al resto del mondo.
A voler guardare gli eventi in maniera ottimista, certo, era una distesa di mattoni, palazzi incendiati e sbriciolati, ossa, cenere e lamiere, ma in mezzo a quel disastro, quantomeno, c’erano quattro creature ancora vive.
Le uniche persone vive della Terra.

Alla chitarra c’è Cristian Cabra, detto Kabra, che sta attraversando un momento difficile a causa di una accusa di plagio (ma il momento difficile dura da tutta una vita), nel gruppo c’è poi Tex (voce), Larry (batteria), Herman (chitarra solista) e Santiago (basso). Ma ci sono stati anche Lore (batteria), Elettra (chitarra solista), Tommy Gun (voce), Zanna (basso), Sarah (basso), Il Magico (chitarra solista)… alle diverse formazioni dei Despero si potrebbe insomma dedicare un libro.

Non potevo certo dire: scusate, è una canzone con quattro accordi, un giro di Do, mi è venuta simile per sbaglio. No, era una suite complessa, strutturata, e io avevo riprodotto proprio i passaggi, gli stacchi, i cambi di ritmo…

E i Despero più che una rock band sono una “formazione manicomiale. Gli scappati di casa, come li chiamano i fan”. Ma Despero è anche un personaggio dei fumetti e i fumetti in questa storia c’entrano parecchio e c’entrano gli Who il mitico gruppo rock che tutti conosciamo. Sulla Terra. Perché in universo parallelo, cioè Terra Tre, gli Who sono dei supereroi. E tra questi mondi si può viaggiare, basta uno specchio (inutile ricordarvi il noto precedente letterario)…

Durante tutto il tempo della nostra relazione avevamo parlato spesso degli Who, e ascoltato gli Who, e visto insieme DVD di concerti degli Who. Il suo aneddoto preferito risaliva a quella volta in cui gli Who avevano suonato My Generation in TV davanti a un incravattato presentatore, Keith Moon aveva detto al presentatore “i miei amici mi chiamano Keith, tu puoi chiamarmi John”, e alla fine del pezzo Pete aveva disintegrato la sua chitarra e Keith aveva fatto esplodere la batteria con un petardo.

A raccontarvi questo delirio lisergico saranno Kabra (ma non fidatevi troppo) e Celeste, che come dice il nome è la creatura meravigliosa che popola le pagine di questo libro e, curiosamente, è pure la ragazza di Kabra (e ha un problema di personalità multiple).

Ricordo benissimo, come chiunque ami la musica, la prima volta che ho ascoltato Baba O’Riley. Come la prima volta che ho sentito Like a Rolling Stone, o Born to Run.

Scoprirete Arcadia, un’Opera Rock, e serate al Rockmagna Mia e, soprattutto Terra Tre. Presto ne avrete la certezza: Gianluca Morozzi è completamente pazzo – per fortuna! – e vi farà impazzire a tempo di rock.

Ti sei innamorato di un libro? Scrivimi a info@bookblister.com e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio!
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