Portami ancora per mano. Poesie per il padre – AAVV

Portami ancora per mano. Poesie per il padre per “DiVersi, solo le cose inutili sono poetiche” di Elisabetta Bucciarelli, che questa volta ci ricorda che ognuno è visto (solo) da chi lo ama.

Portami ancora per mano. Poesie per il padre - AAVV - Crocetti editore
Autori: AA. VV
Casa editrice: Crocetti
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Suo padre faceva il guardiano della pallavolo
Lo vedeva sempre alla domenica
E un po’ se ne vergognava
Perché parlava troppo ad alta voce
Mentre si entusiasmava,
Come quando lo mostrava ai giocatori
Diceva il mio giovanotto eccolo qui
E quelli neanche si voltavano.

Li mostriamo i figli, li ostentiamo. Se ci va di lusso, in qualche momento della vita, riempiono per noi due scaffali di coppe e medaglie. Arrivano per primi e dietro a loro quelli più piccoli, i rotondetti, i posa piano, gli antisportivi, i meno intelligenti, quelli diversi, i non adatti, tutti gli altri. Solo così siamo felici, nel ritrovarci campioni grazie ai piccoli campioni. Intelligenti negli intelligenti. I primi nei primi. E se non eravamo i più intelligenti o i primi o gli adatti, speriamo di avere una seconda possibilità attraverso i nostri o le nostre, giovanotti e giovanotte. Cercando la rivalsa, finalmente. Invece, nonostante le coppe le medaglie il voti eccelsi la bellezza dell’asino l’impegno, nonostante il merito (presunto o reale) il mondo cattivo, i mediocri, i secondi, i nullafacenti o i pallavolisti, nemmeno quelli appunto, si voltano a guardare.

Meglio capirlo subito, renderebbe più sereni i nostri figli (ma anche noi, i nostri amici, i parenti, gli insegnanti, gli allenatori…). Ognuno è visto (solo) da chi lo ama. Dovremmo ricordarci di questo.

Dicono di noi queste poesie, ma non di tutti. Qui infatti, si parla ai padri, non alle madri (per loro un’altra antologia di cui racconterò a breve). Padri che salvano, coraggiosi, padri che camminano, troppi svelti. Alcuni urlano invece di parlare piano, altri sono capaci di guidare, sanno tenere per mano, condurre.

Il libro Portami ancora per mano, Crocetti editore, me l’ha regalato la mamma. L’ha comprato alla libreria L’Accademia in Corso Porta Vittoria 14 a Milano.

Sono tante le poesie dedicate al padre, in queste 144 pagine emotive, che commuovono e, se dovesse servire, riconciliano. Le firme sono top, storiche e contemporanee.

La poesia proposta è di Franco Buffoni. Alla fine, il padre esiste, c’è, come può, come gli riesce. Da sempre.

Elisabetta Bucciarelli37 Posts

Elisabetta Bucciarelli è nata a Milano, città dove vive e lavora con la scrittura. Ha firmato saggi, sceneggiature, pièce teatrali e romanzi. Ha cominciato a pubblicare racconti a vent’anni, su riviste, quotidiani e antologie, per poi firmare il ciclo di romanzi dell’ispettrice Vergani (Mursia, Kowalski/Feltrinelli, E/O) con cui vince il prestigioso premio Giorgio Scerbanenco per il migliore noir italiano. Sceglie di partecipare a progetti editoriali di avanguardia, all’interno dei quali nascono il romanzo di ecomafia Corpi di scarto (Verdenero, 2011) premio Lucia Prioreschi/il Tirreno, l’audiodramma L’etica del parcheggio abusivo (Autorevole Fonderia Mercury e poi pubblicato da Feltrinelli 2013 e in traccia audio per Salani) e La resistenza del maschio (Viceversa di NNE) ristampato a due mesi dall’uscita. Scrive testi d’arte e collabora con testate giornalistiche italiane e straniere. Conduce laboratori di scrittura espressiva e sensoriale e si occupa di formazione. Il suo ultimo romanzo si intitola "Chi ha bisogno di te", Skira editore.

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