Libri a Colacione Summer Book 14 luglio 2018

Per chi è in viaggio e per chi resta in città, ecco i Libri a Colacione di Radio 105 in versione estiva! Questa settimana: La vita riflessa di Ernesto Aloia e I colori del nostro tempo di Michel Pastoureau.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


LA VITA RIFLESSA
di Ernesto Aloia, Bompiani, pagine 300, anche in ebook

LA VITA RIFLESSA di Ernesto Aloia, Bompiani, pagine 300, anche in ebook

Marco e Greg hanno una cosa in comune: sono nati lo stesso giorno, il 12 dicembre, alla stessa ora. Un dettaglio promettente, una casualità che sancisce ancor di più la loro amicizia. A legarli c’è però anche un altro fatto: un reato, un errore. Un incidente?

Passano gli anni e ritroviamo Marco adulto: è sposato, ha una figlia, lavora in banca dovrebbe essere un uomo di successo ma non pare affatto centrato, né soddisfatto.

Siamo nel 2008 è l’annus horribilis per l’economia, con il crollo della borsa e il fallimento della Lehman Brothers ed ecco che, mentre guarda un servizio al telegiornale, tra gli intervistati che raccontano dei licenziamenti Marco riconosce proprio Greg Lamberti, il suo amico d’infanzia. Ed è come se il tempo non fosse passato.

Ti contempli negli specchi, nelle finestre chiuse, nelle vetrine, negli specchietti retrovisori, ogni giorno per anni e anni – finché una mattina ti alzi e dici basta. Basta. Non c’è più nulla da vedere. Chiudi gli occhi sullo spazio, li apri sul tempo.

I due riallacciano i rapporti ed ecco che Greg, matematico e genio informatico, coinvolge Marco nel suo progetto: sviluppare un social network e venderlo a una società che naviga in pessime acque e ha solo bisogno della svolta. Ed ecco che nasce Twins. È subito un successo mondiale.

Twins permette agli utenti di creare un gemello ideale, un avatar, un Super Io che interagisce con quelli degli altri utenti. Per farlo Twins accede a tutti i dati delle persone. Twins controlla questi dati e li adopera in modo estremamente sofisticato per creare delle connessioni tra le persone, o meglio, tra i loro avatar.

Gli sviluppi del social sono però inquietanti: non solo una radicale trasformazione delle abitudini di vita degli utenti, ma anche una sospetta serie di suicidi tra i giovani che si sono registrati a Twins.

Le personalità digitali si incontravano, dialogavano, si scambiavano contenuti, stringevano legami che non erano fondati sulle superficiali concordanze che in passato avevano decretato il successo delle applicazioni di dating, ma su affinità stabilite in base a una gamma di parametri enormemente più ampia.

Marco dovrà quindi fare i conti con gli effetti delle proprie scelte. E dovrà fare i conti con se stesso. Una storia che mette al centro l’identità, la libertà degli individui e il ruolo dei social network… e quest’ultimo pare il tema con cui dovremo sempre più fare i conti.

I COLORI DEL NOSTRO TEMPO
di Michel Pastoureau, traduzione di Monica Fiorini, Ponte alle Grazie, pagine 240, anche in ebook

 I COLORI DEL NOSTRO TEMPO di Michel Pastoureau, traduzione di Monica Fiorini, Ponte alle Grazie, pagine 240

Vedo rosso, è una giornata nera, fumata bianca, sono al verde… i colori fanno parte della nostra vita, le conferiscono senso, la definiscono. Perché quello dei colori è un linguaggio preciso, una grammatica che si è però evoluta nel tempo.

Non c’è nulla di universale nel colore, né nella sua natura, né nella sua percezione.

Cioè i colori e il loro significati non sono stati sempre gli stessi, perché il colore è senza dubbio un fenomeno culturale. Anticamente i colori erano organizzati in tre poli: il bianco, il rosso e il nero. Nel Medioevo questa tripartizione salta e i colori fondamentali divengono: bianco, nero, rosso, blu, verde e giallo. Intorno al 1400, complice la diffusione della stampa, dominano il bianco e il nero.

Ma la vera rivoluzione coincide con quella industriale perché intorno al 1750 ecco che l’uomo è in grado di produrre una precisa sfumatura di colore, scelta da un campionario, mentre prima poteva semplicemente sperare di avvicinarsi a una certa sfumatura.

Il colore è un prodotto culturale, non esiste se non viene percepito, cioè se non solo è visto con gli occhi, ma anche e soprattutto decodificato con il cervello, la memoria, le conoscenze, l’immaginazione. Un colore che non viene guardato è un colore che non esiste.

E questa “passeggiata” nel passato è indispensabile per approdare al presente e andare a scoprire gli usi del colore, gli odierni codici sociali del colore, cioè fare una analisi sociale e antropologica di ciò che accade quando gli esseri umani osservano un colore.

Perché il nero non è sempre stato un simbolo di sobrietà e il verde, se oggi ci dà l’idea del benessere della natura, in passato era invece simbolo di instabilità e stranezza.

Se si dimentica che il colore in sé non esiste, non si può capire nulla dei problemi storici, sociali, culturali, estetici, psicologici e simbolici che solleva. Un colore esiste solo quando è percepito dalla coppia occhio-cervello di un essere umano, e soprattutto quando è individuato da una cultura, un lessico, da pratiche sociali che gli attribuiscono un nome e un senso. Non è la natura a fare il colore, e meno ancora la scienza o la tecnica: è la società.

Il libro è organizzato come un dizionario, quindi si può consultare anche in base alle proprie curiosità. Si trovano le voci dei colori fondamentali e non, e vengono analizzati gli argomenti più disparati in relazione al colore. Dalle “bandiere” (e qui c’è da prendere appunti!) ai i vestiti (per esempio la biancheria intima) passando per lo sport…

Piacevole, scorrevole, è un po’ come chiacchierare con un super esperto appassionato e la sua passione è davvero contagiosa. Ed è il caso di dirlo: ne leggerete di tutti i colori!

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com
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