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Tiziano Scarpa – Le nuvole e i soldi

Tiziano Scarpa per “DiVersi, solo le cose inutili sono poetiche” di Elisabetta Bucciarelli che oggi ci propone di osare (senza paura) un capovolgimento.

Tiziano Scarpa - Le nuvole e i soldi - Einaudi
Autore: Tiziano Scarpa
Casa editrice: Einaudi
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La mia dirimpettaia

la mia dirimpettaia è uscita sul balcone
ha afferrato le piantine una dopo l’altra
facendo forza le ha tirate fuori dal terriccio

le ha capovolte, le ha ficcate nei vasi
ha interrato pistilli petali foglie rametti

ha lasciato fuori all’aria le radici
sporche di terra, allucinate
le ha innaffiate premurosamente

dicono che sia depressa
ma forse conosce un segreto
intravede un’altra possibilità

Sarà che ho voglia di sorridere. A parte l’immagine allucinata di queste radici per aria e del fiore sotto la terra, credo che il segreto del mio sorriso sia la follia del cambio di punto di vista. Cioè, ho sempre pensato che modificare il punto di osservazione potesse recare benefici al nostro modo di stare al mondo, ma non avevo realizzato quanto poco serva un cambio qualunque, quanto sia necessario invece, un capovolgimento. Qualcuno è convinto che capovolgere sia un’operazione azzardata, violenta, persino sovversiva, forse chi lo pensa ha ragione. O ha solo paura.

Ma se la vita è una sola, dopo aver realizzato come il poeta, che parliamo con le parole dei morti,  dopo aver letto i loro libri, dopo aver abitato le città fondate dai defunti, ripetuto i loro errori e tradito le loro aspettative, forse è il caso di sradicare qualche pianta, non tutte magari, e infilarla sottoterra per la testa. Iniziare a dire qualcosa, a fare qualcosa. Non sarà mai una cosa qualunque, ne sono certa, perché è lì da tanto tempo, dovevamo proprio farla, e poi perché è vitale. Infine il sotto sopra lo annaffieremo premurosamente. Che è un avverbio potente.

La dirimpettaia ci insegna che si fa così.

Anche la parola amore l’abbiamo imparata dai morti, detta così, come fa il poeta, fa impressione e fa riflettere. Ne cerchiamo una nuova? Proviamoci, anche se a pag. 94 le parole affermano di non poterci aiutare più di tanto. Le posso capire, non assolvere.

Comunque nel caso foste velati da una persistente tristezza, leggete a pag. 75 la composizione dal titolo I poeti teneroni. Ecco, io ho sorriso come non sorridevo da un po’, soprattutto non sorrido quasi mai leggendo poesie o lo faccio in modo differente. Questa volta ho sorriso in modo abbastanza intelligente. Fatemi sapere se e come sorriderete voi.

Il libro di Tiziano Scarpa, Le nuvole e i soldi, Einaudi, sono sicura di averlo comprato, ma non mi ricordo dove. È un libro che mi porto in vacanza, mette il buon umore anche se non so del tutto il perché (d’estate, di solito, capisco meno).

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Tra i suoi libri, Occhi sulla graticola (Einaudi 1996 e 2005), Amore® (Einaudi 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Cos’è questo fracasso? (Einaudi 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi 2001), Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Kamikaze d’Occidente (Rizzoli 2003), Corpo (Einaudi 2004 e 2011), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi 2005 e 2010), Batticuore fuorilegge (Fanucci 2006), Amami (con Massimo Giacon, Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), Stabat Mater (Einaudi 2008, premio Strega 2009),  L’inseguitore (Feltrinelli 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos 2008),  Le cose fondamentali (Einaudi 2010 e 2012), La vita, non il mondo (Laterza 2010). Dall’inizio degli anni Novanta a oggi ha scritto una quindicina di testi per la scena e per la radio, tutti rappresentati, fra cui: Comuni mortali (Effigie 2007); L’inseguitore (Feltrinelli 2008); L’ultima casa (Transeuropa 2011); La custode (in New writing Italia. Dieci pezzi non facili di teatro, a cura di Rodolfo di Giammarco e Martina Melandri, Editoria e spettacolo, 2011), L’infinito (Einaudi 2011). Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi, nella nuova collana digitale dei Quanti, Lo show dei tuoi sogni (disponibile anche nella versione con musica di Davide Arneodo e Luca Bergia dei Marlene Kuntz). Sempre per Einaudi ha pubblicato Il brevetto del geco (2015), Il cipiglio del gufo (2018) e la raccolta di poesie Le nuvole e i soldi (2018). La bio arriva direttamente dal sito Einaudi.

Elisabetta Bucciarelli55 Posts

Elisabetta Bucciarelli è nata a Milano, città dove vive e lavora con la scrittura. Ha firmato saggi, sceneggiature, pièce teatrali e romanzi. Ha cominciato a pubblicare racconti a vent’anni, su riviste, quotidiani e antologie, per poi firmare il ciclo di romanzi dell’ispettrice Vergani (Mursia, Kowalski/Feltrinelli, E/O) con cui vince il prestigioso premio Giorgio Scerbanenco per il migliore noir italiano. Sceglie di partecipare a progetti editoriali di avanguardia, all’interno dei quali nascono il romanzo di ecomafia Corpi di scarto (Verdenero, 2011) premio Lucia Prioreschi/il Tirreno, l’audiodramma L’etica del parcheggio abusivo (Autorevole Fonderia Mercury e poi pubblicato da Feltrinelli 2013 e in traccia audio per Salani) e La resistenza del maschio (Viceversa di NNE) ristampato a due mesi dall’uscita. Scrive testi d’arte e collabora con testate giornalistiche italiane e straniere. Conduce laboratori di scrittura espressiva e sensoriale e si occupa di formazione. Il suo ultimo romanzo si intitola "Chi ha bisogno di te", Skira editore.

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