Scazzi

Chi sostiene che l’adolescenza sia il periodo più lieto della vita andrebbe costretto a viverla all’infinito. E quelli che con sufficienza archiviano le diatribe tra padri e figli a suon di “è solo mancanza di polso” (proferito con solenne alzata di spalle), dovrebbero tatuarsi sulla fronte “i genitori sono tutti bravi con i figli degli altri”.

Qui trovate un uomo e un ragazzo che, con una buona dose di coraggio (e amore), provano a guardarsi dentro e a confrontarsi. Si levano svariati sassi dalle scarpe, certo, ma l’obiettivo (oltre a eliminare inutili zavorre) è alto: comunicare.
Il che, per Michele e suo figlio, significa rivivere sette anni di vita burrascosa – a suon di liti furibonde, incomprensioni, droga – cioè quelli che vanno dai 13 ai 20 anni di Nicola, ed è pure l’occasione per mettere a fuoco un altro passaggio critico: la mezza età.

Mi è piaciuto questo libro perché non strizza l’occhio al lettore, né ricorre a formulette stile manuale, facili e superficiali. Mi ha convinta perché racconta tante storie e raccoglie una miriade di argomenti in bilico furibondo tra giusto e sbagliato (la verità, signori miei, tutti sanno cosa sia ma stabilirla è un’altra faccenda). E quello che succede sulla pagina accade con l’umiltà di chi sa mettersi in discussione e non giudica ma, al massimo, si interroga.

Troverete da una parte un papà a cui va stretto il ruolo di “padre” che impone e comanda e, dall’altra, un ragazzo che se la deve vedere con desideri e paure (soprattutto le seconde). Entrambi devono maneggiare prospettive, aspettative e il bisogno di essere amati (compresi, accolti…). Che detto così suona romantico ma, a conti fatti, è un tornado di rogne. In una parola sono “scazzi”.
Leggendolo mi è venuto in mente il Big Bang, dallo scontro qualcosa nasce sempre, per esempio un buon libro.

Scazzi: Storie di un figlio travolgente e di un padre travolto, Michele e Nicola Neri, Mondadori, p. 240 (16,50 euro) anche in ebook

Libri in Taxi è la rubrica dedicata alle video-recensioni che da qualche mese va in giro per l’Italia a bordo di una flotta di mille taxi. Milano, Roma, Firenze, Torino sono le città coinvolte nel progetto Toucher®: un touchscreen applicato sul retro del poggiatesta del sedile anteriore dei taxi che trasmette un palinsesto in cui sono previsti programmi di intrattenimento e informazione. Merito di Celm Italia che sta trasformando il trasporto in una occasione di comunicazione interattiva. E per una storia, è sempre un buon momento.

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5 Commenti

  • sandra Reply

    13 Giugno 2014 at 18:18

    Non penso mai all’adolescenza con rimpianto, mai. E’ una terra di mezzo dove è facile annaspare e io ho annaspato parecchio. Dalla tua descrizione sembra veramente un libro in cui ci si possa ritrovare, magari anche con esperienze diverse, ma i medesimi conflitti interiori e con i genitori. Ora ho un’età per cui un figlio adolescente potrei averlo, infatti molte amiche sono alle prese con queste rogne, e proprio in questi giorni parlando di un argomento abbastanza universale – consentire o meno al fidanzatino della figlia di venire in vacanza con la famiglia di lei – mi sono resa conto di quanto pur passando gli anni, le mode e il contorno, il piatto forte rimanga invece lo stesso. Scazzi appunto.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      13 Giugno 2014 at 18:39

      Un bel piatto di scazzi al dodici! Già, già.
      Ma che qualcuno si preoccupi di ricordarci che comunicare è possibile, mi pare una gran cosa.
      Lo confesso, a convincermi è quasi bastata la copertina e la foto da cui è tratta. Con il papà che rivolge lo sguardo al figlio, con l’espressione di tutto l’amore del mondo e qualcosa di più. Il figlio guarda avanti, come è giusto che sia.

  • Adriano Reply

    20 Giugno 2014 at 12:51

    Preso! poi ti faccio sapere coa ne penso 🙂

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