dead-poets-society-l'attimo fuggente

Perché abbiamo bisogno della poesia?

Una scena tratta da L’attimo fuggente (Dead Poets Society), un film del 1989 diretto da Peter Weir e interpretato da Robin Williams.

Ecco uno dei pochi film (insieme con Non aprite quella porta) che ha un titolo italiano più efficace di quello originale. Scusate, divago… Ecco un film che risponde efficacemente alla domanda del titolo di questo post. Perché abbiamo bisogno di poesia (e di parole scelte e adoperate con cura)?

È un bisogno emotivo. Una necessità fisica. Non vorrete mica che vi spieghi perché vi serve l’ossigeno? Anche quando fa male, la poesia serve, sì. Come uno spintone che nell’assenza di amore e contatto e abbracci, è pur sempre qualcosa. Nella poesia io trovo senso e riconosco i miei simili (mi ritrovo simile, che sollievo) e mi sento viva nelle parole di altri. E buona notte.

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0 Commenti

  • Marco Amato Reply

    2 Marzo 2015 at 23:04

    Ero un ragazzo quando vidi il film. E il capitano mio capitano di zio Walt mi travolse l’anima. Keating il professore che avrei desiderato. Qui conobbi Thoreau e il suo Valden e la vita nei boschi. La sua citazione: ”molti uomini hanno vita di quieta disperazione” mi scosse nelle fondamenta.
    Grazie per questo scatto intimo sulla poesia.

  • Aldo Reply

    2 Marzo 2015 at 23:05

    Buona notte anhe a tec

  • Aldo Reply

    2 Marzo 2015 at 23:06

    Riesco a infilare un refuso anche in sole 4 parole…

  • Mario Dimitrio Donadio Reply

    7 Marzo 2015 at 17:49

    In tema (e per chi puo’ in inglese): Wandering alone on a gravestone path / I went to touch the cold hand of Death / and soon I fell in my dark of memories / drowning in the deep / of silent hearts. / But, God, that night at the end has gone! / The dawn is rising in a sky of fire. / With undaunting soul / and unyielding pride / I go to kiss sweet lips of Life. / And through storms of Love / and through joyful Freedom, / I feel the heath of the inflamed heart, / and finally I wake / from my nest of fears / caught by the lightning / of my inside flames. (Dimitrio Schekeryk)
    “L’attimo Fuggente” (“Dead Poets’ Society”): un mito di arte Romantica

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