Il sonnambulo – Sebastian Fitzek

Il nostro recensore atipico, © Aldo Costa, oggi se la vede con un cervello invaso da spermatozoi… leggendo Il sonnambulo di Sebastian Fitzek.

Il sonnambulo di tal Sebastian Fitzek o nome simile è:

a) una merda
b) un racconto scritto da un adolescente
c) il peggior thriller dell’anno
d) D’Artagnan

Non conoscendo la risposta chiedo l’aiuto da casa.
“Pronto? Per 20 milioni di rupie: Il sonnambulo di Fitzek fa cagare?  È scritto da un adolescente che non ha ancora scoperto la masturbazione?  È il peggior thriller letto quest’anno? o D’Artagnan?”
“Secondo me è il peggior thriller dell’anno” risponde la voce al telefono.

Dico invece io: Mmmh… sì, Il sonnambulo è in effetti il peggior thriller che ho letto quest’anno, ma sarebbe una risposta parziale e non assoluta perché siamo solo a luglio e non ho ancora letto l’ultimo della Camilla Lackberg, che promette bene.

Che sembri scritto da un adolescente che non ha ancora scoperto i poteri del pisello è evidente: è confuso come può essere solo un cervello invaso da spermatozoi che cercano l’uscita, inoltre è complicato come una puntata di Lost ma scritto, se possibile, peggio.

Sicuramente è una merda e fa cagare, perché quando in un thriller (quindi in un libro diretto a un pubblico che si presume adulto) entrano in ballo i passaggi segreti, le scale con inseguimenti nel buio, i pazzi assassini e le spiegazioni finali a me si muove subito qualcosa nella pancia.

Però potrebbe essere anche un falso allarme… Per questo credo che la risposta giusta sia D’Artagnan. Sì, D’Artagnan risposta D e confermo.

Il sonnambulo, Sebastian Fitzek, traduzione di Enrico Ganni, Einaudi, p. 269, ebook 

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