Antonio Riccardi – Tormenti della cattività – Garzanti

Antonio Riccardi per “DiVersi, solo le cose inutili sono poetiche” di Elisabetta Bucciarelli che oggi misura e valuta i rischi (anche dei puntini).

Tormenti della cattività di Antonio Riccardi, Garzanti
Autore: Antonio Riccardi
Casa editrice: Garzanti
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Considera cosa vedi e cosa vorresti
misurane la distanza
sulla tua carta millimetrata:
il minor danno, il beneficio certo
le solite cose temperate
dalla necessità e dall’amore

Poi diventa un’abitudine. Riesci persino a colpo d’occhio, come fanno gli architetti, gli arredatori o i corniciai. Capisci subito quale sia la misura e il rischio. L’importante è sapere che ogni distanza (strategica o no) è funzionale al raggiungimento dell’obiettivo.

Ci sono distanze che non si azzerano mai e tengono tutto perfettamente vivo nel tempo, in eterno. Altre piccolissime e impercettibili, ma ci sono e stanno lì. E ancora può succedere che di colpo le distanze spariscano o si presentino inattese. Mettere una distanza quando non ce la facciamo più o misurarla e accoglierla, sono due posizioni che possiamo assumere.

La carta millimetrata aiuta, ma non mette al riparo, perché anche la distanza conosciuta e misurata con precisione, si modifica durante il percorso. Non fidarsi mai, fidarsi sempre, purché la distanza si mantenga stabile.

Più interessante è la differenza tra necessità e amore. Necessità oppure opportunismo? Amore o possesso? Azzeriamo distanze (facciamo finta di farlo) o le creiamo (sempre per finta) anche senza la dolcezza del poeta. Calcoliamo spesso il maggior beneficio, il minor danno.

Insomma questa poesia, che fa parte di una raccolta che merita di essere letta e meditata, ci pone molte questioni al di là dell’immagine di un essere umano misuratore (a me molto cara).

E i tre puntini alla fine chiedono attenzione, non solo sulla carta, ma nella nostra vita. Perché si vede tutto, dobbiamo ricordarci anche di questo. Soprattutto sono capaci di guardare e vedere coloro che frequentano i bordi, le distanze massime.

Appena uscito, Tormenti della cattività di Antonio Riccardi, Garzanti, mi è stato regalato dalla vicina di casa.

Lei dice di essersi sbagliata e di averlo acquistato per la copertina e per il titolo (si sente in cattività, mi ha confessato). Pensava fosse un romanzo invece, per fortuna, è un libro di poesie.

Antonio Riccardi è un poeta. Nato a Parma nel 1962, vive a Sesto San Giovanni (Milano) e lavora nell’editoria.

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