Dove finisce Roma


Video dell’intervista a Paola Soriga
Ida è una ragazzina di 12 anni che dalla Sardegna arriva a Roma, negli anni Trenta. E vive quindi il disagio del distacco dalla propria terra, il disagio della migrazione, dell’accettazione, di chi viene visto come “l’altro”. Ida si trova poi coinvolta in una storia più grande di lei. La guerra che la porterà a fare delle scelte, a resistere in prima persona, fino a diventare Maria – questo il nome di battaglia – una staffetta partigiana.
Se è vero che non possiamo prescindere dal nostro passato, che per andare avanti siamo costretti a guardarci indietro, ecco che Paola Soriga dimostra non solo l’esigenza di non dimenticare ma di rintracciare congruenze tra il presente e il passato. E così in questa pagina di storia di ieri, ecco che ritroviamo noi stessi oggi, con il nostro doveroso – e doloroso – accanimento contro la morte, il disfacimento che non può prescindere, però, dai sentimenti e dalla passione per le sfumature gioiose del vivere.

L’epica in questo romanzo si annida nelle piccole cose, ché la grandezza e la mostruosità degli eventi si riflette nei gesti, nelle consuetudini di tutti i giorni, nelle abitudini perse, nella fame, nella paura e nell’amore, nell’amicizia, nelle scelte che cambiano una vita. E possiede una geografia ben precisa, quella di una città – Roma – che vive, riflette le differenze sociali, evolve.
Un esordio costruito sulla parola e sulla Storia che non ha nulla di patinato, che mai scivola nel “sentito dire” e dà vita a un personaggio femminile che racchiude in sé una miriade di donne che davvero hanno saputo resistere e che avremmo tanto voluto conoscere.

Dove finisce Roma, Paola Soriga, Einaudi, p. 140 (15,50 euro)

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2 Commenti

  • ILARIA PEDRA Reply

    21 maggio 2012 at 21:20

    Ho assistito alla presentazione a Torino e mi ha molto colpito la semplicità dell’autrice quasi che fosse lì a scusarsi. L’ho trovata di quell’umiltà spesso in disuso, anche se mi rendo conto che questo è un discorso un po’ banal/retorico. W la sincerità poi il libro non l’ho comprato, alla presentazione erano in 5 e ho deciso che ne avrei presi 2, pura questione economica, e la scelta è caduta su altri 2 titoli. Ma c’è sempre tempo direi.

  • Chiara Beretta Mazzotta Reply

    22 maggio 2012 at 9:28

    Una persona davvero splendida! Se ti capita, leggilo, ne vale la pena. Ciao, Ilaria!

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