Tags : Newton Compton

SceltidaVoi

Non lasciarmi andare

E per gli Scelti da voi, ecco la recensione di Cinzia Bozzoni. Ella è fuggita una notte di otto mesi fa. Si è rifugiata all’università e ha deciso di cambiare vita. Ora deve tornare a casa per le vacanze estive e sa che dovrà anche affrontare tutte le sue paure: un padre alcolizzato, un fratello […]Leggi di più

Incipit

Il bello della vita

Aurélie Renard se ne stava sul lato occidentale della piazzetta. Strofinò un fiammifero contro il muro, accese la quarta sigaretta della mattina e ripose nella scatoletta il bastoncino bruciato. L’ora di punta stava quasi per finire e un’ondata di persone si riversò fuori dall’uscita della metropolitana, passandole davanti, per raggiungere i rispettivi posti di lavoro […]Leggi di più

Incipit

La colpa

Matite: rossa, gialla, verde, blu, viola. Matita nera. Greta afferra la prima e graffia sopra un Fabriano ruvido un arco insanguinato. Poi, in successione, usa le altre tracciando archi su archi, appiccicati, ammassati. Greta fissa l’arcobaleno sul foglio. È il turno della matita nera, ora. Le manine premono la sua punta sul Fabriano spingendola avanti […]Leggi di più

Incipit

La stanza segreta di Anna Frank

Credo di essere ancora vivo. Ma non ne sono sicuro. Sono malato. Devo per forza esserlo, visto che sono disteso. Non abbiamo mai il permesso di stenderci. Nel campo non esiste riposo. Dovrei essere a trasportare pietre su per i gradini della cava. Ci vuole molto per arrivare in cima. Non so mai se ce […]Leggi di più

Recensioni

Consigli da leggere # 14

VOLTAPAGINA La colpa, Lorenza Ghinelli, Newton Compton, p. 240 Estefan ha assistito, impotente, alla morte del fratellino nella culla; Martino ha subito il trauma di un abuso sessuale da parte dello zio; Greta è nata da una mamma drogata, deceduta dopo il parto proprio a causa della sua tossicodipendenza. Tre adolescenti segnati non solo dal […]Leggi di più

Incipit

Un diamante da Tiffany

Kelly Hartford guardò fuori dal finestrino del taxi, esaminando l’orizzonte in cerca di qualche punto di riferimento – un lago, un palazzo bizzarro o un albero particolarmente alto – che potesse confermarle che stavano andando nella direzione giusta. Erano passati dieci anni esatti dall’ultima volta che era andata a trovare la sua amica, e aveva […]Leggi di più